L’edilizia scolastica del futuro a ‘Verso Fiera Didacta’

Una scuola fatta di spazi polifunzionali, una scuola aperta anche alla cittadinanza, luminosa e attenta all'impatto ambientale, una scuola colorata e connessa con il resto del quartiere in cui si trova

ROMA – Una scuola fatta di spazi polifunzionali e non un insieme di classi e corridoi, una scuola aperta anche alla cittadinanza, luminosa e attenta all’impatto ambientale, una scuola colorata e connessa con il resto del quartiere in cui si trova. È questo l’identikit della scuola del futuro tratteggiato durante il panel sulle ‘Architetture scolastiche per una nuova organizzazione della didattica’, nell’ambito dell’evento ‘Verso Fiera Didacta’.

Un evento utile per gli specialisti del settore per confrontarsi online, per discutere insieme sul futuro della scuola e fare un primo passo verso Fiera Didacta 2021, che si terrà, per il quarto anno consecutivo, alla Fortezza da Basso di Firenze, dal 17 al 19 marzo 2021.

Un’occasione per parlare della scuola come luogo di apprendimento, ma anche un approfondimento sull’esperienza della pandemia e sulle opportunità del Recovery fund che possono rappresentare un’occasione irripetibile di cambiamento strutturale. Cambiare gli ambienti rappresenta infatti un acceleratore importante per l’innovazione del modello scolastico: ‘Lo spazio insegna’. ‘Verso Fiera Didacta’ ha fatto registrare numeri importanti, segno di una sete di conoscenza che anima il personale della scuola, come ha sottolineato la ministra Azzolina:

“La due giorni ha visto la partecipazione di oltre 4.000 iscritti, facendo registrare il tutto esaurito. Un segno evidente del bisogno che il personale della scuola ha di affrontare tematiche che sono al centro del dibattito pubblico, ma che sono anche vissute nella quotidianità scolastica”.

I lavori sono stati moderati da Rossella Muroni, deputata; Leonardo Tosi, ricercatore Indire; Vanessa Pallucchi, presidente nazionale Legambiente Scuola e Formazione; Valentina Bianchi di Ance, Associazione nazionale costruttori edili e Giuseppe Cappochin, presidente Cnappc – Consiglio nazionale degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori.

2020-10-14T17:42:05+02:00