Soul ci riporta sulla 'strada di casa' a suon di jazz (e che jazz!)

Soul ci riporta sulla ‘strada di casa’ a suon di jazz (e che jazz!)

Il film Disney e Pixar diretto da Pete Docter ha aperto la 15esima edizione della Festa del Cinema
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ROMA – L’animazione, forse, è proprio quello che ci vuole in questo momento dettato dal Covid, in cui è difficile sognare e fare progetti per il futuro. Al contrario, si vive alla giornata attenendosi alle dovute misure di sicurezza. Lo ha capito bene Antonio Monda, direttore artistico della Festa del Cinema di Roma, che ha deciso di aprire la quindicesima edizione della kermesse con ‘Soul‘, il film d’animazione Disney e Pixar diretto da Pete Docter e dal co-regista Kemp Powers

Il regista, sceneggiatore, animatore e produttore statunitense – nonche’ attuale Chief Creative Officer di Pixar Animation Studios e vincitore di due Premi Oscar per ‘Up‘ e ‘Inside Out‘ – porta il pubblico, a suon di jazz, a scoprire le risposte ad alcune delle domande che determinano l’essere umano: da dove provengono le nostre passioni, i sogni che ci ispirano e gli interessi che ci animano? Che cosa ci rende davvero ciò che siamo?.

Tutto ha avuto inizio con mio figlio, che ora ha 23 anni: nell’istante in cui è nato, aveva già una personalità. Da dove era arrivata?, ha affermato Docter, durante la conferenza sulla piattaforma Zoom.Credevo che la personalità – ha continuato il regista- si sviluppasse attraverso l’interazione con il mondo.Eppure era piuttosto chiaro che tutti noi nasciamo con una percezione unica e specifica di ciò che siamo“. Il regista ha poi aggiunto:Quando ho finito di lavorare su ‘Inside Out’, che ha avuto un successo incredibile, mi sono detto ‘cosa posso fare meglio di questo?’. Per la prima volta mi sono fermato e mi sono detto ‘come posso trascorrere al meglio il tempo che ho a disposizione?’ ed ho iniziato a interrogarmi su questo: ‘c’è un modo giusto o sbagliato per vivere?’ ‘Cosa dovrei fare della mia vita? Potrei fare di più?’ Da lì è nato il cuore e l’anima del film“. 

Ambientato nella frenetica e jazz-centrica citta’ di New York e nell’astratto mondo illusorio dell’Ante-Mondo ‘Soul’ – accompagnato da alcune composizioni jazz originali scritte da Jon Batiste e dalla colonna sonora composta dai vincitori dell’Oscar Trent Reznor e Atticus Ross – sfrutta al massimo i contrasti tra la grande città e il reame cosmico. In questo gioco tra i due mondi c’è il protagonista Joe Gardner: un insegnante di musica di scuola media, che ha l’occasione di suonare nel migliore locale jazz della città. Un piccolo passo falso lo proietta dalle strade di New York fino a un luogo fantastico, chiamato ‘Ante-Mondo’, in cui le nuove anime ricevono personalità, peculiarità e interessi prima di andare sulla Terra.

Abbiamo sempre dibattuto tra natura e formazione e ci siamo interrogati su quello che è il vero dono della vita, ovvero l’esperienza. Questo può sembrare un po’ ‘new age’, ma possiamo solo affrontare le cose in questa maniera“, ha raccontato alla Dire Kemp Powers.

Determinato a ritornare alla propria vita, Joe diventa il mentore di 22, un’anima ancora in formazione che non capisce il fascino dell’esperienza umana e che non ha ancora trovato quella scintilla speciale che gli permette l’accesso alla Terra. Mentre Joe cerca disperatamente di mostrare a 22 cosa renda la vita cosi’ speciale, trova le risposte alle questioni più rilevanti della nostra esistenza. Grazie agli insegnamenti che Joe dà a 22, il protagonista scopre come non esista solo una passione, nel suo caso il jazz. Ma anche le piccole cose, anche quelle che sembrano insignificanti, possono offrirci qualcosa.

Ricordo che una volta stavo andando in bici, mi sono fermato e ho colto un lampone, che era stato scaldato dal sole ed è diventato il lampone piu’ buono che avessi mai mangiato. Ricordo ancora– si legge sulle note di regia –in modo estremamente vivido quel momento quasi insignificante. Quasi ogni istante delle nostre vite potrebbe essere un momento trascendentale che ci farà capire il motivo per cui siamo qui. Questo film parla di allargare il proprio punto di vista per pensare in modo più ampio a ciò che la vita può offrirci e a quello che noi possiamo offrire alla vita“. 

Abbiamo bisogno, oggi più che mai, di ‘Soul’. In un momento di forte instabilità come quello che stiamo vivendo a causa di Covid, aggressioni omofobe, razzismo, bullismo, cyberbullismo, violenze e abusi, questa storia potente – tra esplosioni di colori, un’irresistibile scelta musicale (l’anima e il cuore pulsante del film), cura nei particolari, tematiche profonde bisognose di attenzione, divertimento e tante emozioni – ci rapisce dalla frenesia del tempo che scorre veloce per riportarci sulla ‘strada di casa’, dandoci un’occasione per fermarci e riflettere sull’importanza delle piccole cose che, spesso, diamo per scontate come la famiglia, un petalo di una rosa, la pizza, fare da mentore a qualcuno oppure un abito di un proprio caro (come si vede nel film) e il potere della condivisione. Anche questa volte la Pixar ha fatto centro!

Nonostante questo film si sia fatto strada nella mente di Docter e della produttrice del film Dana Murray cinque anni fa, l’importanza di riscoprire le piccole cose di cui si concentra ‘Soul’ si è rivelata molto attuale, in un periodo in cui il mondo durante il lockdown è stato costretto a fermarsi e a ‘rispolverare’ i piccoli piaceri che la vita può offrire, come leggere, pensare, fare il pane, la pasta o la pizza in casa o riassaporare la bellezza della condivisione.

Noi spesso ignoriamo l’importanza delle piccole cose del quotidiano“, ha detto Docter.Ci siamo resi conto dell’importanza di queste tematiche – ha continuato il regista- man mano che le cose chiudevano a causa del Covid. C’è un senso spirituale di un mondo che noi non vediamo perché siamo presi dal ritmo della vita, qui cerchiamo di esprimere l’importanza di fermarsi, osservare e ricollegarsi con il mondo“.

Il Covid non ci ha solo privato di molte cose ma sta anche costringendo molti grandi film a saltare il debutto in sala e uscire in streaming. ‘Soul‘, infatti, arriva il 25 dicembre su Disney+. A questo proposito, la casa di Topolino ha annunciato qualche giorno fa la volontà di puntare sullo streaming a causa del perdurare dell’emergenza e alla poca affluenza di persone nei cinema di tutto il mondo, come sta succedendo in America.

Vogliamo che le persone possano vedere questo film in tutta sicurezza, consideriamo ‘Soul’ un regalo di Natale“, ha dichiarato Dana Murray.

Su un possibile ritorno in sala Docter ha detto:Stiamo ovviamente pensando ad un’uscita successiva ma non c’è niente di sicuro. Noi ovviamente abbiamo lavorato ad ogni elemento per portarlo sul grande schermo“.

Pete Docter è stati al #RomaFF15 non solo per presentare ‘Soul‘ – il primo film targato Pixar a mostrare numerosi personaggi di carnagione scura – ma anche per incontrare il pubblico e ricevere il premio alla Carriera, in qualità di Chief Creative Officer di Pixar Animation Studios, che la kermesse gli ha spedito direttamente a casa e che il regista ha mostrato, via Zoom, alla platea.

La Festa numero 15 – “con mascherina, distanziamento, attenzioni e tante regole ma, in sintesi, con la volontà. di non tradire le attese del pubblico e di riavvicinare gli spettatori alle sale“, come ha spiegato in una nota Laura Delli Colli, presidente della Fondazione Cinema per Roma – è in programma fino al 25 ottobre all’Auditorium Parco della Musica e in altri luoghi della Capitale.

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