Nel nuovo EP di Ensi "il rap non è musica per ragazzini"

Nel nuovo EP di Ensi “il rap non è musica per ragazzini”

L'artista pubblica stanotte "Oggi", il suo concept album
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ROMA – ‘Non ho ancora fatto l’oro ma ho sputato dei diamanti’. È con questa convinzione che Ensi torna sulla scena con il suo nuovo ep. Esce stanotte per Believe ‘Oggi’, un concept album sul tempo che fa parte di un progetto più ampio che verrà rivelato più avanti.

Sei le tracce nel disco con cui Ensi, al secolo Jari Ivan Vella, ribadisce il suo attaccamento al rap di una volta ma con qualche aggiustamento perché, come ha rivelato lo stesso artista classe 1985 in una conferenza stampa virtuale, “sono più in forma adesso di quando ho iniziato”.

Le barre serrate e un flow che non fa dimenticare i passati progetti si fondono così con una nuova corrente rappresentata dalle collaborazioni presenti nel disco. Ci sono Dani Faiv e Giame, “rapper che sono destinati a durare” per Ensi, e una corte di produttori da far invidia: Lazza (“un fuoriclasse”) e 333Mob, Andry The Hitmaker, Chris Nolan, Kanesh e Strage.

A questi si aggiunge la prima produzione di Gemitaiz, personaggio ormai fondamentale nella scena rap italiana.

“L’ep è nato dalla voglia di fare qualcosa di diverso”, ha spiegato Ensi, il cui obiettivo principale erauscire dalla comfort zone, dal lavorare sempre con gli stessi producer e le stesse persone, che comunque rimangono nel mio team e ben schierate vicino a me”.

Da qui l’evoluzione naturale:

“Mi sono avvalso della collaborazione di producer della generazione successiva alla mia con i quali non avevo ancora lavorato- ha aggiunto Ensi- e questo è stato per me molto edificante”. Sono scelte ponderate quelle fatte dal rapper, che, però, ci tiene a precisare: in questo ep “non è stata fatta un’operazione di ‘rebranding’. Non è in tentativo di approcciare a un nuovo sound ma di far coesistere varie generazioni”.

È così che Ensi mette i puntini sulle ‘i’ e si distacca da una parte di rapper contemporanei attenti solo alle visualizzazioni, alle certificazioni e alla fama.

“Ad oggi- ha dichiarato Ensi- il materialismo, l’individualismo, la voglia di farcela, la voglia di saltare le tappe e diventare conosciuti è qualcosa che può invogliare di più. Il pensiero di diventare famosi non esisteva, cambiare la propria vita con il rap era impossibile- ha raccontato guardandosi indietro- a livello generazionale io ho vissuto un’epoca molto più romantica in cui questo genere, un po’ perché le subculture erano molto più definite, aveva degli stilemi e un posizionamento diverso a quello che ha ed è inevitabile che i ragazzi di oggi crescano sdoganando questa questione del fare i soldi, per esempio”.

E va più nello specifico Ensi, spiegando:

“Quando critico e dico (nel brano ‘Specialist’, ndr) ‘mostra più soldi perché in mano, fratè, li si conta’ non intendo dire che i soldi non siano importanti. Parlo del fatto che qualche ragazzo abbia bisogno di mostrare 50 euro in un video pensando che siano tanti soldi perché vuole far credere di avere qualcosa che non ha o a cui ambisce. Mi sembra sbagliata la modalità”.

Cosa significa?

“Mi riferisco più a determinati atteggiamenti- ha sottolineato- a una corrente che dà tanto peso al fatto di ottenere successo, come se questo giustificasse ogni cosa. Come se i numeri che uno ottiene fossero sinonimo di quanto l’arte sia valevole e credo che non ci sia niente di più sbagliato. Qui corriamo per la maratona, non per i 100 metri. Credo che molti di questi ragazzi dovrebbero rivedere la scala delle proprie priorità. Ogni storia di rivalsa è bella ma la metà deve essere altro”

Cos’è che fa la vera fortuna del rap oggi?

Per Ensi è “il genere stesso e non le sottocorrenti che hanno portato lo hanno portato ad affermarsi anche a livello più mainstream. A livello culturale, la storia del rap italiano nasce da molto prime di me, è qualcosa di radicato e pensare che sia solo musica per ragazzini mi sembra la cosa più sbagliata quindi cerco di evolvere in maniera coerente il mio percorso ma attraverso quegli stilemi che credo ormai mi porterò nella tomba perché sono uno con la testa dura”.

‘Oggi’ è disponibile a partire dalla mezzanotte su tutte le piattaforme digitali. 

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