Mio figlio ha un comportamento verbale aggressivo verso la madre…

Buongiorno vorrei chiedere dei suggerimenti su come comportarsi con un ragazzo di 12 anni e mezzo che spesso ha un comportamento verbale e paraverbale aggressivo soprattutto ma non solo verso la madre (probabilmente più severa del padre, che sono io) e che già dalle elementari rifiuta l’autorità quando gli vengono imposti comportamenti che non condivide. Come reazione soprattutto la madre gli dice cose estremamente spiacevoli che lo irritano ulteriormente. Grazie

Padre


Caro Padre,
per darle delle indicazioni più specifiche sarebbe necessario possedere maggiori notizie, conoscere il ragazzo e la sua storia, sia per quanto riguarda le sue tappe evolutive, che gli inizi delle sue interazioni sociali, il tema è molto complesso e meriterebbe di esser trattato con delicatezza. 
Questi comportamenti vengono quindi registrati anche a scuola, con gli insegnanti? Come si comporta il ragazzo con i coetanei? Il bambino ha la possibilità di esprimersi in attività extrascolastiche come uno sport?…
Ci sarebbero ulteriori domande da fare per ricostruire l’anamnesi familiare e magari pianificare un supporto specifico. In tal senso, avete già pensato di rivolgervi ad un esperto come la figura di uno psicoterapeuta che possa aiutare il bambino a verbalizzare il suo sentire, contenere l’aggressività, dandogli delle valide alternative? Uno spazio di ascolto potrà essere utile anche per voi genitori a contestualizzare il comportamento aggressivo e soprattutto a trovare strategie idonee.
In linea generale possiamo asserire che in casi di acting out e comportamento verbale aggressivo sarebbe necessario comprendere le ansie e paure che non riescono a regolare e controllare. Magari se con la madre c’è unamaggiore frizione, potrebbe essere lei il genitore con cui aprire dialoghi più distesi. Potreste cominciare anche solo organizzando delle uscire o dei momenti vostri con l’intento di rafforzare la fiducia e aprirsi maggiormente. Non deve essere facile nemmeno per suo figlio viversi come “il cattivo” della famiglia, quindi bisogna concentrarsi sulle risorse che lui ha. 
Ribadiamo però l’importanza di valutare il singolo caso e di rivolgervi ad una figura esperta che possa sostenere tutta la famiglia verso una più adeguata espressione dei sentimenti. 
Speriamo di esserle stati di aiuto, dandole qualche spunto di approfondimento. 
Un caro saluto! 



26 Ottobre 2020