All'IC Garibaldi di Salemi l'emergenza si affronta insieme

All’IC Garibaldi di Salemi l’emergenza si affronta insieme

Supporto e sostegno alle famiglie con la collaborazione dell'Istituto di Ortofonologia
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Le modalità di rientro a scuola e le necessità degli studenti e delle famiglie in questo periodo di emergenza, sono stati gli argomenti trattati in occasione del webinar ‘Si torna a scuola. Necessità e bisogni dopo l’emergenza’. L’incontro online, richiesto dall’istituto comprensivo ‘G. Garibaldi’ di Salemi, si è tenuto tra lo psicoterapeuta e direttore dell’Istituto di Ortofonologia di Roma Federico Bianchi di Castelbianco, la dottoressa Maria Colla e il dirigente scolastico Salvino Amico, con il coinvolgimento delle famiglie degli alunni. L’iniziativa è rientrata nell’ambito dell’omonimo progetto promosso dal ministero dell’Istruzione e, realizzata in collaborazione con l’IdO, prevede interventi mirati rivolti agli istituti scolastici delle regioni del sud Italia.

Osservazione e indagine sulle necessità dei ragazzi; sostegno, rivolto anche a genitori e docenti, con l’attivazione di uno sportello di ascolto e dotazione di strumenti pratici per affrontare le difficoltà; verifica, valutazione e report delle attività svolte sono le tre fasi del progetto nato dalla consapevolezza di un anno scolastico in corso complesso e delicato, in cui è fondamentale individuare le reali necessità e le esigenze degli studenti.

Attiva la partecipazione delle famiglie durante l’incontro e, in un filo diretto con gli esperti IdO e della Società italiana di Pediatria, i genitori degli alunni della scuola siciliana hanno posto domande sulle modalità di azione per ottemperare alle misure di prevenzione dal contagio del virus. All’incertezza dei genitori su quali siano i dispositivi di protezione più sicuri da fare indossare ai bambini a scuola, gli esperti hanno evidenziato la maggiore efficacia delle mascherine chirurgiche rispetto a quelle di comunità: “Le mascherine chirurgiche usa e getta, fornite dalla scuola, sono più sicure e igieniche”.

“Vista l’attuale situazione epidemiologica– ha chiesto un altro genitore- è consigliabile vaccinare con l’antinfluenzale i bambini in età di scuola primaria?”. Affermativa la risposta degli esperti: “Sì, consigliamo il vaccino antinfluenzale a tutti i bambini e ragazzi, poiché le infiammazioni dei bronchi derivanti dall’influenza favoriscono altre infezioni virali come quelle da coronavirus. Inoltre, i sintomi da coronavirus, soprattutto nelle fasi iniziali, sono molto simili a quelli influenzali e la vaccinazione potrebbe ridurre di molto la richiesta di tamponi”.

Tra gli interventi, anche quello di un’insegnante di seconda elementare: “Tre dei miei alunni– ha spiegatohanno consegnato a scuola certificati medici relativi ad asma bronchiale allergica e rinite cronica, di cui sono affetti. Gli stessi bambini hanno già manifestato forte tosse e raffreddore ed in tale occasione i genitori hanno sostenuto che i certificati già prodotti, siano sufficienti a giustificarne la frequenza. Come docente responsabile di tutta la classe, come devo comportarmi?”. La risposta non si è fatta attendere: “Il certificato per allergia– hanno affermato- mette a conoscenza gli insegnanti che sintomi come, starnuti frequenti, prurito al naso con scolo nasale e qualche colpo di tosse sono sintomi frequenti nei bambini allergici, anche se in terapia per rinite e asma. Tuttavia, non è escluso che se questi bambini dovessero presentare sintomi febbrili o da raffreddamento e tosse più accentuati, potrebbero seguire il percorso degli altri alunni”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it