Festival Dantesco: quando Dante lo fanno i giovani

Festival Dantesco: quando Dante lo fanno i giovani

Appuntamento online fino all'8 novembre per celebrare i 700 anni dalla morte del poeta
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ROMA – 1321-2021: ci stiamo avvicinando al settecentesimo anniversario della morte del Poeta, quello con la ‘P’ maiuscola, quello conosciuto in tutto il mondo, ma nato in Italia. Parliamo, naturalmente, di Dante Alighieri. A celebrarlo, in particolare, è il Festival Dantesco, manifestazione nazionale giunta ora alla sua decima edizione, altro numero tondo.

Il Festival Dantesco è, effettivamente, una sorta di grande festa, organizzata dall’Associazione Culturale Xenia, in cui si incontrano le arti performative e l’opera dantesca. Nasce a Roma nel 2010 come concorso per giovani interpreti della commedia e successivamente si amplia, arrivando a mettere radici in Toscana, con tre edizioni regionali. La sfida, rivolta a ragazzi under 20, fino alle scuole superiori, è stata quella di portare Dante in scena, a teatro, attraverso la recitazione, il canto, la danza, la musica e anche le arti visive.
Si può dire che questo desiderio ha raggiunto un grande traguardo: finora sono stati 5.000 i partecipanti, da
Trieste a Siracusa. A vederli esibire e a favorire lo sviluppo dell’iniziativa molte le personalità accademiche, artistiche, culturali, e politiche. Tra queste ricordiamo, solo per citare alcuni nomi, Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri, Luca Serianni, Vice Presidente
della Società Dante Alighieri, Francesca Cantù, Vice Presidente della Fondazione Roma Tre Teatro
Palladium, Francesco Sabatini, Presidente Onorario dell’Accademia della Crusca.

In virtù del traguardo raggiunto, della ricorrenza altisonante dei 700 anni e della situazione pandemica attuale, la direzione artistica, presieduta dal regista Paolo Pasquini e da Agnese Ciaffei, ha proposto per questa nuova edizione una versione streaming, articolata in dieci giorni, fino all’8 novembre, con “letture, curiosità, reportage dai luoghi danteschi d’Italia, presentazioni di libri, anteprime e interviste nonché con il tradizionale Concorso”.
Il concorso potrà essere seguito dalle piattaforme web del Festival, comprese le pagine social. Una manifestazione molto mediatica, quella di questa edizione, con appuntamenti fissi: oltre alla pubblicazione su Youtube dei video dei partecipanti, via via scremati, è stata pensata la formula
#Dalì&Dante (Inferno, Purgatorio e Paradiso), nella cornice di una biblioteca in cui si trovano delle tavole del noto pittore ispirate a scene dantesche, e le cosiddette #chiacchereconBea, dirette Instagram in cui i giovani concorrenti vengono intervistati.

Infine, la #LineaDante , altro strumento di intervista utilizzato dallo stesso Pasquini per dialogare con esperti del settore. La proclamazione dei vincitori avverrà il 7 novembre alle ore 18 con una diretta Youtube. A capo della giuria ci sarà Giulio Ferroni, Professore Emerito dell’Università La Sapienza di Roma, che ha già avuto questo ruolo in passato. Anche qui però una novità: è stato istituito il Premio Popolare, un premio che coinvolge il pubblico, mediante l’espressione della propria preferenza con il like suFacebook. Ma il Festival Dantesco non finisce qui, sono previste altre tre tappe per il 2021 e cioè: l’11° Festival Dantesco a Roma, al Teatro Palladium, in primavera, il 1° Festival Dantesco Universitario, riservato agli under 35, sempre nella Capitale, nell’autunno e, per concludere, il 4° Festival Dantesco Toscano, a Firenze.

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