Sesso e covid: quali comportamenti possono essere a rischio

Sesso e covid: quali comportamenti possono essere a rischio

La pandemia da Coronavirus che il mondo sta affrontando negli ultimi mesi ha reso molto delicato e complesso tutto un insieme di abitudini della quotidianità, soprattutto quelle che riguardavano gli aspetti della vicinanza e delle relazioni intime con gli altri. Le linee guida delle organizzazioni nazionali e internazionali che si occupano di salute consigliano di evitare una distanza ravvicinata con le altre persone, il saluto, l’abbraccio, il bacio…

In questi tempi in cui l’intimità è diventata fonte di rischio, i comportamenti affettuosi e soprattutto lo scambio fisico e sessuale rischiano di perdere la loro spontaneità e sono regolamentati da norme e indicazioni ben precise. Sebbene l’astinenza venga riconosciuta come migliore pratica, tuttavia è possibile non rinunciare totalmente alla sessualità, alla fantasia e al desiderio, come afferma in un’intervista a la Repubblica la sessuologa Roberta Rossi, ma seguire attentamente delle precauzioni.

La Società Italiana di Contraccezione (SIC) ha provato a fare chiarezza, stilando un vero e proprio vademecum di consigli in otto punti sul delicato tema dei rapporti sessuali nella “Fase 2”:
1. Il partner più sicuro è quello con cui si vive o si è convissuto prima dell’isolamento.
2. Il bacio può essere via di trasmissione del Covid-19. Non ci sono rischi se la coppia ha rispettato le indicazioni della “Fase 1”.
3. Prestare maggiore attenzione all’igiene intima, prima e dopo i rapporti sessuali.
4. Meglio evitare rapporti sessuali o contatti stretti se uno dei due partner è malato o se è risultato positivo al coronavirus. In questo caso valgono le norme di isolamento domiciliare.
5. È bene evitare rapporti occasionali non protetti. La pillola contraccettiva, infatti, protegge da gravidanze indesiderate, il preservativo anche da malattie sessualmente trasmissibili, ma nessuno dei due difende dal coronavirus.
6. Anche i rapporti orali/genitale potrebbero diffondere il Covid-19. Esistono in commercio presidi in lattice usualmente utilizzati come barriera, efficaci per prevenire infezioni orali, vaginali o anali.
7. Le coppie a distanza possono provare con il sexting, ossia lo scambio di messaggi con contenuti erotici. Fare, però, molta attenzione al rischio revenge porn (cioè la condivisione pubblica di immagini o video intimi in rete senza il consenso dei protagonisti degli stessi).
8. Per qualsiasi dubbio fare sempre riferimento al proprio medico o specialista.

Qualora avvengano nuovi incontri e non si riesca ad intrattenersi in un corteggiamento prolungato (che a volte fa anche bene all’amore) ma avvengano contatti fisici occasionali, sono da considerare opportune e necessarie le precedenti indicazioni, quindi prestare molta attenzione all’igiene intima e personale, evitare il bacio con la lingua e lo scambio di goccioline di saliva che potrebbero essere contagiose. Sebbene pare sia molto remota la trasmissione del virus attraverso le secrezioni vaginali o il liquido seminale, bisogna comunque fare attenzione e proteggersi usando un contraccettivo di barriera. I rapporti intimi devono essere protetti e anche in queste occasioni, se non si riesce a praticare l’astinenza, bisogna usare la mascherina.

Sembra, quindi, che anche l’amore fisico e sessuale debba essere “contingentato”, tuttavia questa può essere l’occasione per riscoprire un amore romantico, fatto di conoscenza reciproca, corteggiamento, attesa.
È infatti con il tempo e la giusta distanza che possono costruirsi sentimenti più solidi, un’intimità (dell’anima) più profonda e in cui il desiderio può diventare il collante di una relazione più duratura. In questo caso non servono mascherine per proteggersi dallo scambio di emozioni.

Lo sapete che…

Nel “Decameron” (1353) di Giovanni Boccaccio sette donne e tre uomini, per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera che in quel periodo imperversava nella città. A turno si raccontano delle novelle di taglio spesso umoristico e con frequenti richiami all’erotismo del tempo. Le storie offrono ai personaggi (e ai lettori) i modi attraverso cui ristrutturare le loro vite quotidiane, sospese a causa dell’epidemia.

L’HIV, identificato agli inizi degli anni 1980, è un virus potenzialmente letale che si diffonde attraverso i rapporti sessuali non protetti e lo scambio di sangue. A differenza del Coronavirus, per l’HIV sono ormai chiari i metodi di trasmissione e quindi anche quelli di protezione, in primis il preservativo.

Nel 2017 è stato presentato in Cina durante un evento di robotica sessuale, Kissenger dalla creatrice Emma Yann Zhang, un dispositivo che si applica allo smartphone per trasmettere il bacio a distanza. Farà boom di incassi durante questa pandemia?

Dubbi e domande:

Anonima,
Ho avuto un rapporto dopo due mesi a causa del covid…
Anonima,
Non riesco a baciare il mio ragazzo perché ho paura del virus…


Valentina Bianchi Psicoterapeuta IdO – Affettività e sessualità ai tempi del Coronavirus…

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