Adesso non so se me la sento di avere una gravidanza, mi sento bloccata…

Cari Esperti,
mi chiamo Elena, ho 32 anni e vi scrivo perché ho bisogno di parlare con qualcuno.
Da un po’ di anni parliamo con il mio compagno dell’idea di mettere al mondo un figlio. E’ un nostro progetto da sempre e aspettavamo di avere maggiori stabilità, l’anno scorso prima che scoppiasse la pandemia ci sembrava il momento giusto ma non è successo e poi io ho deciso di aspettare. Adesso non so se me la sento di avere una gravidanza, mi rendo conto di sentirmi bloccata e di avere un sacco di paure. Ho paura di affrontare una gravidanza in un periodo di emergenza, se penso di entrare in un ospedale mi viene un’ansia pazzesca, ho paura di poter perdere il lavoro e che quindi economicamente non riusciremmo a sostenerlo. Ho paura anche di mettere al mondo un bambino in un momento così. Non so cosa mi sta succedendo, non mi era mai capitato di pensarla in questo modo, ho sempre desiderato diventare madre.
Vorrei riuscire a fare chiarezza dentro di me ed anche a trovare il modo di parlarne con il mio compagno visto che fin’ora non ci sono riuscita.
Vi ringrazio per l’ascolto.

 

Elena, 32 anni


Cara Elena,
grazie per aver deciso di affidarci dei pensieri così importanti.
Capiamo quanto desiderare e progettare di mettere al mondo un figlio sia spesso condizionato da tanti aspetti, come la stabilità economica e lavorativa e adesso ancor di più, visto le condizioni di totale incertezza e le difficoltà sanitarie sembrerebbe un momento difficile per pensare al concepimento di una nuova vita. 
Le paure di cui ci parli, sia legate alla possibile gravidanza in un momento di emergenza, che al poter metter al mondo un bambino in un epoca così difficile e precaria ci sembrano pertinenti con il periodo storico che stiamo attraversando.
Mettere al mondo un figlio è sempre un evento fatto di novità, scoperte, sconvolgente sia sul piano personale che relazionale di coppia; si tratta di una trasformazione completa dell’esistenza.
Crediamo che in ogni momento dell’esistenza ci siano circostanze favorevoli ed altre sfavorevoli che comunque potrebbero rendere difficili o un po’ più insidiosi i percorsi scelti.

Capiamo come questo sia un momento davvero complesso per pensare alla progettualità ma forse è proprio in momenti così difficili che si deve mantenere una progettualità interna, si devono mantenere in vita i desideri, i sogni che si hanno, perché è questo uno dei modi per contrastare e riuscire a vivere nonostante la paura e l’incertezza quotidiana che ci attanagliano.
Il nostro consiglio è quindi quello di fare spazio dentro di te, sposta la paura e i dubbi e riscopri cosa si cela nel tuo profondo, quale desiderio hai, e qualunque sia mantienilo, conservalo, proteggilo; sai la gravidanza è prima di tutto interna per una donna, fatta di preparazione e desiderio, di attesa e fantasie. Prenditi il tuo tempo di gestazione, ascoltati senza metterti fretta. Solo così potrà emergere un nuovo pensiero e potrai partorire una nuova visione che forse per te è necessaria prima di pensare davvero a mettere al mondo un figlio.
Ci sembra importante che tu possa condividere con il tuo compagno, renderlo partecipe dei tuoi dubbi; di fronte ad un progetto così importante  vi è bisogno di non sentirsi soli e ritornare a immaginare la gravidanza come un percorso a due fatto di sostegno reciproco e caratterizzato anche da tanti elementi di crescita nuovi tra cui proiezioni, consapevolezze, attesa e desiderio. E allora dopo aver preso del tempo per te, prova a parlarne con lui, condividere tutto questo potrebbe farti sentire sollevata e compresa.
Con questi spunti di riflessione speriamo riuscirai a fare maggiore chiarezza dentro di te, per approdare alla scelta che senti più tua. 
Un caro saluto!

 
13 Novembre 2020