Al via #Ioleggoperché, la campagna per sostenere le biblioteche scolastiche

Al via #Ioleggoperché, la campagna per sostenere le biblioteche scolastiche

Ministra Azzolina: "Donare un libro ad una scuola o ad una biblioteca vuol dire lasciare che un seme germoglierà altrove, infinite volte"
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ROMA – “Leggere un libro è un’assicurazione contro la noia, non sarete mai soli e avrete tante cose da raccontare ai vostri amici. Sarete voi per primi più divertenti e starete meglio insieme agli altri”. Così Ricardo Franco Levi, presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), rispondendo alla domanda di una scuola durante la conferenza stampa di lancio della quinta edizione di #Ioleggoperché.

Una conferenza di presentazione online così come anche a distanza saranno le modalità di donazione dei libri alle biblioteche scolastiche, per far fronte alle condizioni dettate dall’emergenza sanitaria. Più di due milioni e mezzo di bambini e ragazzi coinvolti, oltre 13mila scuole, più di 2500 librerie mobilitate e aperte su tutto il territorio nazionale (2.577 punti vendita aderenti rispetto alle 2.392 del 2019), per più di un milione di libri donati in quattro anni: sono questi i numeri dell’edizione 2020 di #ioleggoperché, il progetto sociale promosso e coordinato da AIE per la creazione e il potenziamento delle biblioteche scolastiche.

L’iniziativa, che entrerà nel vivo dal 21 al 29 novembre, è sostenuta dal ministero per i Beni e le attività culturali per il Turismo, dal Centro per il libro e la lettura del Mibact, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, con l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), l’Associazione Librai Italiani (ALI), con il Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai (SIL), con il patrocinio del Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il supporto di SIAE-Società Italiana Autori ed Editori. Dal 21 al 29 novembre prossimi, quindi, nelle oltre 2500 librerie che hanno aderito al progetto, chiunque potrà donare un libro a una scuola, scegliendo un titolo tra quelli suggeriti dagli istituti stessi (attraverso la piattaforma ogni scuola ha infatti comunicato alla libreria gemellata i propri desiderata) o semplicemente in base alle proprie preferenze.

Temi e novità di questa edizione, dunque, sono stati raccontati nell’evento di lancio, moderato dalla giornalista Daniela Ducoli insieme all’ambassador del progetto Rudy Zerbi, grazie agli interventi di Ricardo Franco Levi (Presidente AIE) e Diego Marani (Presidente Centro per il Libro e la Lettura). In conferenza sono arrivati anche i video messaggi del ministro per i Beni e le attività culturali e per il Turismo Dario Franceschini e della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, oltre alle video-testimonianze di studenti del Nord, Centro e Sud Italia che hanno raccontato cosa significa per loro il messaggio ‘Un libro unisce sempre’. “Leggere è come viaggiare senza prendere il treno” ha detto una studentessa, “e mentre sfogliamo un libro sogniamo il giorno in cui ci potremo riabbracciare” ha detto un’altra.

“Vorrei ringraziare AIE e tutti coloro che hanno contributo a vario titolo a questa edizione di #ioleggoperché- ha commentato il ministro Franceschini- Sarà un’edizione diversa dalle altre, come è diversa questa stagione di emergenza che ci ha costretto a vivere molte cose in modo inaspettato. In ogni crisi resta però una traccia positiva: il lockdown ci ha fatto riscoprire spazi di silenzio e non a caso molti hanno riscoperto il piacere della lettura. Credo che questo resterà: chi si avvicina a una cosa così splendida se la porta dietro per tutta la vita. Credo dovremo investire su questo. E credo che ormai molte persone, anche decisori politici, abbiano capito l’importanza che ha nelle nostre società, e in particolare in Italia, l’investimento in cultura”.

“La lettura ci unisce, anche nei momenti più difficili- ha sottolineato la ministra Azzolina– Un libro unisce sempre. Per questo sposo con entusiasmo l’iniziativa #IoLeggoPerché, che ha il nobile intento di promuovere la cultura e che contribuisce a garantire maggiori opportunità di lettura a tutte le studentesse e tutti gli studenti. Donare un libro ad una scuola o ad una biblioteca vuol dire lasciare che un seme germoglierà altrove, infinite volte. Mi auguro per questo una larga partecipazione”.

Sarà un inizio molto social quello di quest’anno, con la giornata di sabato 21 novembre che vedrà il passaggio del testimone dall’iniziativa Libriamoci (organizzata dal Centro per il libro e la lettura del MIBACT) a #ioleggoperché attraverso una ‘tempesta di comunicazione’ congiunta sui rispettivi canali digitali e nelle scuole, incentrata sul comune messaggio ‘Un libro unisce, sempre’. Al termine della campagna, hanno spiegato gli organizzatori, il testimone passerà agli editori aderenti all’iniziativa, che contribuiranno destinando alle biblioteche scolastiche un monte libri pari alla donazione dei cittadini calcolata su base nazionale (fino a un massimo di 100.000). Tali volumi, sommati ai 100mila dell’edizione precedente che non sono stati consegnati, come recentemente comunicato da AIE, a causa delle difficoltà provocate dal covid, verranno recapitati a primavera 2021.

Un focus, infine, sui numeri della partecipazione: delle 13.109 scuole registrate sono 5.086 dell’infanzia, 4.905 delle primarie, 2.241 delle secondarie di primo grado e 877 delle secondarie di secondo grado, per un numero complessivo di 114.320 classi e 2.321.243 studenti. La distribuzione geografica delle adesioni ha segnato una omogeneità tra nord, centro e sud e isole dello Stivale: Nord-Ovest 25%, Nord-Est 23%, Centro 21%, Sud 21%, Isole 10%. Tra le regioni che spiccano per partecipazione, oltre alla Lombardia con 1885 scuole coinvolte, ci sono l’Emilia-Romagna (1467), il Veneto (1192), il Piemonte (1109) e la Sicilia (1046).

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