“Perché diciamo così”: Saro Trovato ci spiega i nostri modi di dire

“Perché diciamo così”: Saro Trovato ci spiega i nostri modi di dire

Il volume, che riporta ben 300 espressioni, è in vendita nelle principali librerie e nei bookstore on-line
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ROMA – Vi siete mai chiesti il significato di modi di dire come “Alle calende greche”, “Combattere contro i mulini a vento”, “Sbarcare il lunario”? Se non conoscete ancora la loro spiegazione oggi ci viene incontro il libro ‘Perché diciamo così’, pubblicato da Newton
Compton Editori, e scritto dal sociologo ed esperto di comunicazione di massa Saro Trovato, anche fondatore di Libreriamo (www.libreriamo.it), la più importante community digitale italiana dedicata agli amanti dei libri e della cultura.

Il volume, che riporta ben 300 espressioni, catalogate con un indice alfabetico per orientarsi e per argomento, origine, storia e tema, è  in vendita nelle principali librerie italiane e nei più importanti bookstore on-line. Si tratta di un testo ‘di società’: possiamo leggerlo per conto nostro, o lo possiamo condividere in famiglia.

“I modi di dire fanno parte del nostro modo di parlare, di esprimerci e di essere parte di una comunità- afferma Trovato – ogni famiglia ha il suo tradizionale bagaglio di espressioni e ciascuno di noi ne usa abitualmente una propria personale selezione. Che siano derivati dalle lingue classiche, da episodi storici o da abitudini popolari, è affascinante scoprire come alcune delle frasi che utilizziamo quotidianamente abbiano un significato ben preciso, a volte sorprendente, ben più calzante di quello che pensiamo”.

‘Perché diciamo così’, uno strumento per fare cultura

Il lavoro svolto per la realizzazione del libro è stato un lavoro incrociato di verifica, utilizzando diverse fonti, al fine di offrire ai lettori una risposta il più possibile precisa e corretta. In tale maniera si vuole offrire uno strumento per fare cultura e avvicinare alla lettura anche chi solitamente legge poco, perché scritto attraverso un linguaggio semplice, immediato, accessibile a tutti. Un altro obiettivo è quello di ridare dignità a tutti quei modi di dire che rischiano di essere dimenticati e di scomparire dalla memoria collettiva.

L’originalità dei modi di dire è che riescono a trasformare le parole in immagini”, sostiene ancora il sociologo, “Per certi versi, sono una rappresentazione visiva della lingua. Immortalano un momento rendendolo memorabile”.

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