Next Generation, Europa e zone rosse: al via ciclo di incontri

Next Generation, Europa e zone rosse: al via ciclo di incontri

Iniziativa rivolta a tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado
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MILANO – I giovani futuro dell’Europa. È questo il titolo di un ciclo di dieci incontri online, che durerà sino al 21 dicembre, rivolto a tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Destinatari ma anche protagonisti, i ragazzi saranno “comunicatori e ambasciatori dei propri territori, assieme ai relatori coinvolti”, spiega a Diregiovani l’ideatrice Gabriella Colla, referente della Consulta provinciale degli studenti di Novara con delega al Covid. Il progetto, infatti, mette a confronto giovani provenienti da regioni cosiddette rosse (“ma ci rivolgiamo ai ragazzi di tutte le zone”) e si sviluppa grazie alla collaborazione tra la Cps di Novara, il coordinamento delle Cps della Calabria, la Cps di Bolzano e le Cps di Pescara e Chieti.

“L’idea è proprio ‘conosciamoci meglio tra regioni’. L’essere in zona rossa ci ha stimolati a riflettere sulla condizione giovanile in questo periodo” racconta ancora Colla. All’interno della cornice europea della Next Generation Eu, quindi, “la rassegna intende mettere i giovani al centro del dibattito, valorizzando il loro ruolo nella società e fornendo loro degli spunti di riflessione su argomenti di attualità, quali l’emergenza covid. Su questo, ad esempio, abbiamo parlato di alcune buone pratiche, come la realizzazione della maschera di protezione da parte dell’Itis ‘Omar’ o il poster ideato dalla Cps di Novara con cui abbiamo sensibilizzato sull’ uso della mascherina; il motto è che la Next Generation Eu usa la mascherina per rispettare sè e gli altri. Abbiamo anche avuto la testimonianza del giovane consigliere comunale di Novara Edoardo Brustia, che si è ammalato di Covid e ora è guarito, a riprova che il virus può colpire tutti”.

Attualità sì ma non solo emergenza sanitaria. Anche altri sono i temi della rassegna: legalità, conoscenza delle istituzioni, sostenibilità, patrimonio culturale e valorizzazione del territorio. L’incontro che si terrà il 27 novembre alle 17, infatti, riguarderà proprio le forme della cultura nel territorio novarese. Con la moderazione di un ragazzo della consulta (“funziona sempre così, a seconda degli interessi propri dei ragazzi” chiarisce Colla), interverranno la direttrice del teatro lirico ‘Coccia’ di Novara Corinne Baroni (“con la quale stiamo pensando di imbastire un’opera per ragazzi sul coronavirus” anticipa la referente della consulta), la direttrice del Circolo dei lettori di Novara Paola Turchelli e la responsabile della pianificazione culturale del comune di Novara Benedetta Baraggioli” conclude Colla. L’intero progetto è dedicato a un “grande amico della scuola e dei ragazzi”, l’ex prefetto di Novara Giuseppe Adolfo Amelio, prematuramente scomparso in un incidente stradale nel 2012.

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