VIDEO | Storia e identità, al via il progetto del liceo Levi di Montebelluna

La memoria come base per il futuro

ROMA – Promuovere e valorizzare le giornate significative dell’identità nazionale. È questo l’obiettivo di ‘Storia e identità’, il progetto finanziato dal ministero dell’Istruzione e realizzato dal liceo ‘Primo Levi’ di Montebelluna, in provincia di Treviso in collaborazione con l’agenzia Dire e diregiovani.it. Il progetto è partito in questi giorni e coinvolgerà gli studenti dell’istituto veneto e di altre scuole sul territorio nazionale in una riflessione sul tema della memoria, ricordando le vittime delle foibe e l’esodo di istriani, fiumani e dalmati dalle loro terre.

“Le scuole da sempre sono chiamate a sensibilizzare gli studenti su questi eventi- ha raccontato alla Dire Ezio Toffano, dirigente dell’Istituto ‘Levi’- In particolare, ci occuperemo dei tragici eventi che hanno visto come teatro il confine orientale, a cavallo fra le due guerre mondiali ma non solo. Tramite ‘Storia e identità’ proveremo a costruire occasioni per dare agli studenti stimoli opportuni a riconoscere il valore della memoria storica, ma anche per ragionare sui collegamenti causa-effetto che si sono nel tempo manifestati e che viviamo nel presente”.

Il progetto avrà il suo momento più significativo il 10 febbraio, Giornata del Ricordo. Una celebrazione particolarmente sentita nel territorio del nord-est italiano. A causa dell’emergenza sanitaria, le attività si svolgeranno per lo più a distanza, ma questo non intaccherà lo spirito della ricorrenza.

“Il Giorno del Ricordo assume un’importanza specifica perché fa uscire dall’oblio avvenimenti storici per troppo tempo accantonati- ha spiegato il dirigente scolastico- per questo ogni anno il ministero dell’Istruzione propone anche un concorso nazionale sul tema, aperto a tutti gli ordini di scuola”.

Il Concorso nazionale ’10 febbraio’, giunto alla sua XI edizione, vuole promuovere infatti l’educazione alla cittadinanza europea e alla storia italiana attraverso la conoscenza e l’approfondimento dei rapporti storici e culturali nell’area dell’Adriatico orientale.

“Quando ci si confronta con le persone che hanno vissuto l’esodo dall’Istria si percepiscono il lutto, il dolore per aver lasciato la terra in cui da secoli abitavano le loro famiglie, la rassegnazione per i mancati rimborsi per gli immobili che hanno abbandonato– aggiunge Toffano- Ma ciò che più colpisce a quasi ottant’anni dai fatti è il disappunto per come le vicende del confine orientale siano state a lungo sostanzialmente nascoste ai non addetti ai lavori. Questa mi sembra la vera ingiustizia, la vera ferita che anche le scuole possono contribuire a rimarginare”.

Il compito di rimarginare questa ferita spetterà infatti alle nuove generazioni, che attraverso la conoscenza e il racconto delle esperienze dei loro avi, diventeranno i testimoni della storia. Grazie alla formazione di vere e proprie ‘redazioni scolastiche’, gli studenti realizzeranno video, approfondimenti e articoli per dare il loro punto di vista. E costruire il loro futuro, partendo dalla consapevolezza del passato.

2020-12-04T16:06:57+01:00