Provo un senso di angoscia profondo tanto da tagliarmi di nascosto…

Cari Esperti,
mi chiamo Maria e ho 14 anni.
Vi scrivo perché da diverso tempo provo un senso di angoscia molto profondo tanto da alcune volte tagliarmi di nascosto. I miei genitori non si sono accorti di nulla perché comunque riesco a coprire bene le ferite, solo che non ce la faccio più. Sono molto triste e odio profondamente mia madre. Litighiamo sempre e l’unica cosa che mi rimane da fare è farmi del male.
Spero di avere una vostra risposta.

Maria, 14 anni


Cara Maria,
le tue parole ci hanno molto colpito. Sei una giovane ragazza di 14 anni, ma dalle tue poche righe arrivano emozioni forti, legate all’angoscia e al senso di preoccupazione e di tristezza profonde.
Ci scrivi che è da molto tempo che provi queste sensazioni, in uno stato di solitudine come se non ci fosse alcuna possibilità di esprimere nel dialogo aperto con i tuoi genitori l’infelicità.
Riporti che la tua unica via sembra essere quella di agire su te stessa con i tagli, procurandoti delle ferite e che provi molto risentimento verso tua madre con la quale non c’è dialogo, e spesso litigate.
Crediamo che sia importante sottolineare il passaggio in cui scrivi che non ce la fai più, in quanto tale sensazione può aiutarti a darti la forza ed il coraggio di rivolgerti a qualcuno che possa ascoltarti per non reggere da sola il carico di emozioni che da tanto tempo ti fanno stare male.
Il dolore a questa età può assumere diverse forme, e a volte alcuni adolescenti che vivono con grande difficoltà il proprio percorso di crescita, trovano nel tagliarsi un modo disfunzionale, per esprimere e tentare di controllare il proprio malessere.
È come se concentrando la propria attenzione sul dolore fisico, ci si possa alleviare da un’angoscia interiore ingestibile. Ma tu stessa scrivi che questo non sembra essere una strategia utile, anzi ti fa stare anche peggio.
Crediamo che la tua consapevolezza attuale possa essere vista come un’apertura, un passo importante che va protetto e sostenuto. Oltretutto crediamo che il rapporto con i tuoi genitori e con tua madre, in particolare, per quanto imperfetto, non possa essere basato su nascondimenti e silenzi. Per cui sarebbe davvero importante che tu (se ancora non riesci a parlarne a loro) ti rivolgessi ad un adulto di cui ti fidi. Può essere una zia, o un professore. Se nella tua scuola è presente potresti provare a chiudere un colloquio presso lo sportello d’ascolto psicologico, lì potrai trovare un professionista che ti accoglie. In alternativa potresti rivolgerti ad un consultorio di zona.
In conclusione ciò che ci teniamo a comunicarti è che crediamo sia davvero importante che tu smetta di reggere tutto da sola e inizi a farti aiutare anche a trovare le parole per dire a tua madre e tuo padre cosa ti fa star male.
Sperando di esserti stati d’aiuto, torna a scriverci presto per farci sapere come sta andando.
Un caro saluto!

7 Dicembre 2020