AirPods Max, Apple presenta le sue prime cuffie over-ear

Disponibili dal 15 dicembre in 5 colori
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

La magia degli ‘AirPods’ in un design over-ear con audio ad alta fedeltà. Apple ha svelato le ‘AirPods Max’, le prime cuffie di Cupertino che combinano un design acustico su misura con un’esperienza di ascolto rivoluzionaria. In arrivo il 15 dicembre al prezzo di 629 euro, saranno disponibili in cinque colori: argento, grigio siderale, celeste, rosa e verde.

Caratterizzate da una fascia superiore traforata, realizzata in tessuto a rete traspirante che distribuisce il peso e riduce la pressione sulla testa, le ‘AirPods Max’ sono progettate per adattarsi alla conformazione unica di ogni utente. I cuscinetti auricolari sono fissati all’archetto tramite un meccanismo che bilancia e distribuisce la pressione delle cuffie e consente di inclinare e ruotare in modo indipendente i singoli cuscinetti.

Comode e tecnologicamente avanzate, le ‘AirPods Max’ sfruttano l’audio computazionale per garantire un’esperienza di ascolto della massima qualità possibile, che include equalizzatore adattativo, cancellazione attiva del rumore, modalità ‘Trasparenza’ e audio spaziale. Inoltre, le cuffie rilevano automaticamente quando l’utente le sta indossando grazie ai sensori ottici e di posizione. A quel punto avviano la riproduzione audio, che può essere messa in pausa semplicemente togliendole o sollevando un cuscinetto auricolare.

Le ‘AirPods Max’ offrono un’eccellente autonomia della batteria, con una durata fino a 20 ore, sia in riproduzione che in conversazione. Sono dotate di una custodia ‘Smart Case’ morbida e sottile che le mantiene in modalità a bassissimo consumo per preservare la carica della batteria quando non sono utilizzate.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

Autore: Gloria Marinelli
Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it