Cari Dottori ho paura di essere rimasta incinta…ho paura di fare un test…

Cari Dottori ho paura di essere rimasta incinta. Sono due settimane che il mio ciclo è in ritardo e sono davvero in panico. Tempo fa ho avuto un rapporto non protetto con un ragazzo che in quel momento mi ha tranquillizzata dicendo di aver utilizzato il coito interrotto. Il fatto è che adesso il ciclo non mi arriva e io sono davvero nel panico. Ho paura di fare un test di gravidanza perché ho paura del risultato. Se davvero fossi incinta i miei genitori non me lo perdonerebbero. Che voi sappiate esiste un modo per eventualmente abortire senza far sapere nulla ai miei genitori? Vi prego datemi una risposta.

Anonima


Cara Anonima,
è difficile darti risposte certe, ma cerchiamo di comprendere insieme.
Non sappiamo se il rapporto a rischio è avvenuto in un periodo fertile, e se l’ eiaculazione sia stata esterna. Tieni presente che il coito interrotto non è un metodo contraccettivo valido, in quanto è difficile avere il controllo totale sul proprio corpo nel momento di massimo piacere.
Detto ciò, comunque, affinché si instauri una gravidanza deve avvenire un rapporto completo, con eiaculazione interna, nel periodo fertile della donna che in un ciclo regolare oscilla tra l’11° e il 18° giorno. Per capire quindi la natura del ritardo sarebbe importante sapere se il tuo ciclo è regolare o meno. Il ritardo potrebbe dipenderr da diversi fattori che possono influenzarlo quali: oscillazioni ormonali, cambi di abitudine quotidiane e/o alimentari, stress, ansia, ecc.
Detto ciò, crediamo che per tranquillizzarti puoi effettuare un test di gravidanza che ti toglierà ogni dubbio.Comprendiamo la paura però è un modo per capire cosa sta accadendo.
Ti suggeriamo anche di rivolgerti ad un ginevologo di fiducia o presso un consultorio, se presente nella tua zona, per capire le cause del ritardo.
Riguardo la tua domanda sull’ aborto, in Italia l’interruzione volontaria di gravidanza è regolata dalla Legge 194 del 1978. Secondo quanto stabilito dalla legge, quando una ragazza minorenne decide di interrompere una gravidanza in corso, è necessaria l’autorizzazione dei genitori o di chi ne esercita la tutela. In assenza di tale autorizzazione, un giudice tutelare può dare il consenso all’interruzione della gravidanza.  
Se invece si è maggiorenne in Italia si può eseguire entro i primi 90 giorni della gravidanza stessa, una volta accertata da un medico. 
Per le esperienze future ti suggeriamo di rivolgerti al tuo ginecologo di fiducia affinché possiate trovare insieme un contraccettivo che rispetti la tua natura e le tue esigenze, proteggersi è importante, anche per poter vivere un’intimità serena.
Se senti di avere dei dubbi torna pure a scriverci.
Un caro saluto! 
Autore: L'èquipe degli esperti
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