Il Covid fa slittare i Grammy Awards. La premiazione rinviata a marzo

Il Covid fa slittare i Grammy Awards. La premiazione rinviata a marzo

Intanto, continua la polemica di The Weeknd che critica la Recording Academy nel suo ultimo video
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ROMA – Il Coronavirus continua a macinare i suoi effetti sul mondo dell’intrattenimento. Sono spostati al 14 marzo per il perdurare della pandemia i Grammy Awards, la cui cerimonia di premiazione era inizialmente fissata per il prossimo 31 gennaio. Sarà una festa in versione ridimensionata con molti degli artisti collegati da remoto.

I Grammy scelgono la stessa data dei SAG Awards: scoppia la polemica

L’edizione 2021, però, sembra essere connotata dalle polemiche. La nuova data non è andata a genio agli organizzatori dei SAG Awards, (Screen Actors Guild Awards), che premieranno il mondo del cinema la stessa sera.

Siamo estremamente delusi nell’apprendere il conflitto di date con i Grammy Awards”, hanno fatto sapere in una nota ufficiale, che non nasconde un po’ di amaro in bocca: “Abbiamo annunciato la stessa data lo scorso luglio con l’intento di lasciare il più grande spettro di tempo per gli altri award. Ci aspettavamo lo stesso tipo di considerazione dalle organizzazioni sorelle dell’industria.

Il “dissing” visuale di The Weeknd

Nell’ambito delle polemiche, continua a far parlare anche l’esclusione dalle nomination di The Weeknd. L’artista, che l’anno scorso si è distinto per i risultati ottenuti con il suo album “After Hours”, ha criticato la Recording Academy ancora una volta nel suo nuovo video, “Save your tears”. Abel Tesfaye, questo il suo vero nome, canta in una sala piena di maschere e a metà della clip stringe una coppa che poi lancia tra il pubblico. Non sono pochi i fan che hanno visto questo gesto come un chiaro riferimento ai Grammy Awards. 

 
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