Mio figlio dovrà incominciare le scuole superiori ma è molto demotivato…

Cari Esperti, mi chiamo Anna e sono la mamma di un ragazzo di terza media. Vi scrivo perché il prossimo anno mio figlio dovrà incominciare le scuole superiori ma è molto demotivato e non sa proprio quale indirizzo scegliere. Purtroppo questa situazione legata al Covid lo ha molto destabilizzato, è come se avesse perso fiducia in tutto, soprattutto in se stesso. Secondo voi dovrei portarlo da uno psicologo?
Sono abbastanza preoccupata.

Anna


Cara Anna,
è una situazione fuori dall’ordinario che sta mettendo tutti a dura prova, a volte ricordare che in questo momento si è tutti esposti allo stesso rischio e paure può essere di conforto nel sentirsi meno soli. Comprendiamo benissimo la situazione che sta vivendo vostro figlio e sappiamo come, da parte dei genitori, sia difficile non influenzare la decisione sulla scelta. Vostro figlio, però in questo momento, sta provando, sulle sue spalle una forte responsabilità. Forse a livello inconscio si fa strada l’idea di non farcela e di deludervi in qualche modo, le sue certezze vacillano, incalzate, forse, anche dall’ansia di prestazione, ma senza alcun dubbio anche la situazione covid ha fatto cambiare un pò tutto. Potreste prima di tutto rassicurarlo sul fatto che qualunque decisione lui prenda sarà sostenuta anche da voi genitori e che non è solo in questa scelta. Potreste riflettere insieme su quali siano le sue passioni, le abilità che ha sviluppato durante questi anni di scuola. Concentrarsi quindi sui suoi talenti, anche voi potreste aiutarlo sottolineando le abilità che vedete in lui. Potreste indirizzarlo a chiedere un consiglio anche agli insegnanti e da qui valutare anche il liceo o l’istituto in cui dovrebbe iscriversi, analizzando i piani di studi, ovvero l’offerta formativa della scuola. Probabilmente fino al momento in cui non vi sarà l’iscrizione vera e propria avrà ripensamenti, ma una volta affrontato questo passaggio le sue ansie verranno meno. Se poi la situazione dovesse persistere potete magari consigliare a vostro figlio, se eventualmente è presente all’interno della sua scuola, di rivolgersi ad uno sportello di ascolto.
Speriamo d’esserti stati d’aiuto!

Un caro saluto!
L’equipe degli esperti  
12 Gennaio 2021