‘Signal’, boom di iscritti e l’app si blocca. Tutta colpa di ‘WhatsApp’

Molti utenti spaventati dalle nuove norme sulla privacy annunciate dall'app di Facebook hanno scelto di passare ad altre piattaforme
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ROMA – Spaventati dalle nuove norme sulla privacy, molti utenti hanno deciso di abbandonare WhatsApp e iscriversi a piattaforme ritenute più sicure in tal senso. Tra queste, a pagarne le ‘conseguenze’ è stata Signal, che evidentemente impreparata al boom di iscritti è andata in tilt. “Abbiamo superato anche le nostre proiezioni più ottimistiche” ha detto il responsabile tecnico della piattaforma, che a quanto pare sta tornando a funzionare regolarmente.

Signal e Telegram, beneficiari della ‘mossa’ di WhatsApp

A beneficiare della mossa forse ‘azzardata’ di WhatsApp è stata anche Telegram. Solo la scorsa settimana infatti, l’app ha annunciato di aver superato  i 500 milioni di utenti attivi a livello globale. Dal canto suo, WhatsApp pare abbia deciso di fare dietrofront e di rimandare le nuove norme sulla privacy al prossimo 15 maggio per dare modo agli utenti di capirle attentamente prima di dare o meno il proprio consenso. Dalla piattaforma di messagistica targata Facebook infatti, tengono a precisare che l’ultimo aggiornamento “non cambia nulla” ma include “nuove opzioni facoltative che consentono agli utenti lo scambio di messaggi con le aziende che usano WhatsApp e offrono maggiore trasparenza sulle nostre modalità di raccolta e utilizzo dei dati. Con questo aggiornamento non aumenta la nostra capacità di condividere le informazioni con Facebook”.

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Autore: Sausan Khalil
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