Concerti in una bolla, in Oklahoma i primi live a prova di Covid

A progettarli la rock band Flaming Lips
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ROMA – Vivere un concerto dal vivo è come entrare in una bolla di emozioni. D’ora in poi, nel mondo post Covid, questa sensazione potrebbe diventare reale per tutti i grandi eventi. Un primo esempio lo si è avuto lo scorso weekend a Oklahoma City a un live della rock band Flaming Lips, al quale il pubblico ha partecipato all’interno di 100 palle giganti gonfiabili. 

Il gruppo, che lavorava all’idea dallo scorso anno, ha così messo in atto il “primo concerto al mondo nelle bolle spaziali”. Ognuna delle quali ospitanti due o tre persone, bolle protettive anche per i membri della band come si può notare nel video che segue.

Nasce così una nuova normalità in un momento in cui i live sono ancora fuori discussione. Zero contatto e un ambiente riservato contenente tutto il necessario: uno speaker per sentire la musica con un audio perfetto, una bottiglia d’acqua, un asciugamano e un cartello per segnalare la necessità di andare al bagno. Ovviamente nessun obbligo di mascherina all’interno della bolla. 

 
 
 
 
 
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Non sono mancati palloncini colorati e alcuni con la scritta “Fuck you Covid-19”. I Flaming Lips si sono esibiti per 90 min cantando 13 dei loro brani. Chissà se altri artisti prenderanno esempio dal gruppo.

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Autore: Giusy Mercadante
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