Ecco i progetti premiati per il concorso ‘I giovani ricordano la Shoah’

Studenti hanno conquistato l'attenzione del presidente Sergio Mattarella
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ROMA – C’è chi ha fatto un cortometraggio, chi ha ricostruito la storia di una deportata, chi ha approfondito le vicende di casa propria. Ma non solo. Per parlare di Olocausto gli studenti hanno scelto anche la strada del fumetto o della rielaborazione artistica. Stiamo parlando dei ragazzi premiati nell’ambito del concorso “I giovani ricordano la Shoah”, giunto quest’anno alla XIX edizione. Migliaia di studenti italiani, nonostante le difficoltà legate alla pandemia di Covid-19, si sono cimentati con il tema del “Ritorno alla vita” dopo la seconda guerra mondiale e le atrocità dei lager nazisti. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto congratularsi personalmente con i vincitori del concorso, collegandosi con loro in video conferenza prima della cerimonia ufficiale al Quirinale per la celebrazione del Giorno della Memoria. 

Ecco le scuole premiate:

L’ istituto comprensivo “Via Santi Savarino” con la scuola primaria “Rosalba Carriera” di Roma ha proposto il cortometraggio dal titolo “Ho scelto la vita”: frutto di un accurato percorso interdisciplinare, il lavoro fatto dai ragazzi ha evidenziato la ricchezza delle riflessioni e l’emozione suscitata dalle loro letture. Il filmato realizzato dà risalto, con grandissimo vigore emotivo, ai momenti salienti della drammatica vicenda di Liliana Segre. La focalizzazione è posta, come richiesto dalla traccia, sul momento non facile del ritorno alla “normalità” della vita. Attraverso il ricordo delle dolorose esperienze vissute, viene data voce alle ansie, alle emozioni, al senso di estraneità e solitudine, di paura e dolore provate dalla protagonista, ma anche alla capacità di reagire. Il filmato si apre infatti con un messaggio di speranza. La tecnica di animazione utilizzata, la perfetta corrispondenza fra il nitore e la forza evocatrice delle immagini, la vivacità del colore, la spontaneità del linguaggio e la malinconia della musica in sottofondo, contribuiscono ad esaltare l’efficacia narrativa e il fortissimo impatto del racconto. 

L’istituto comprensivo Tricase “Via Apulia” di Tricase ha invece proposto il progetto dal titolo “Una donna racconta: Ida Marcheria. La difficoltà di ricostruire una vita”. Gli alunni hanno approfondito la storia della vita di Ida Marcheria Di Segni e della sua fabbrica di cioccolatini.  la protagonista ha saputo ricostruire la sua esistenza, dopo la deportazione nei campi di sterminio, dedicandosi al suo laboratorio di dolciumi. La lettura del libro “La ragazza che sognava la cioccolata” e il documentario “Auschwitz e la cioccolata” entrambi di Roberto Olla, sono le fonti a cui si sono ispirati gli allievi. 

Dall’istituto di istruzione superiore “Leonardo da Vinci” di Chiavenna è invece arrivato “Rinascita”. Colpiti dalla vicenda dei “bambini” di Selvino, gli studenti hanno ricostruito le storie di emarginazione, di sradicamento e ritorno alla vita dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il filmato realizzato, ricco di ricordi e di immagini di repertorio, riguarda gli 800 bambini e adolescenti ebrei di diverse nazionalità, scampati  allo sterminio nazista,  giunti in Italia e accolti in un edificio, precedentemente utilizzato come colonia fascista, in un piccolo paese di montagna della Val Seriana. Il sostegno degli educatori insieme all’ambiente accogliente e la vita di comunità permisero loro di ricostruire l’atmosfera familiare e l’identità culturale distrutte dalla persecuzione e di ritornare gradualmente alla vita.

Oltre a questi tre premiati vi sono alcune scuole che sono state menzionate. Ecco i loro progetti:

L’istituto comprensivo Druento, ha proposto il trittico “Parole, immagini, emozioni per testimoniare”. Il lavoro svolto è stato una elaborazione artistica sulla memoria. Nella visione degli alunni la deportazione e la Shoah vengono rappresentate da un allusivo buco nero in cui sprofondano un “prima” sereno e armonico e un “mentre” doloroso e annientante; il “dopo” resta frammentato nonostante i tentativi di rimettere insieme i pezzi di quell’ideale originario puzzle.

L’istituto comprensivo “Santo Calì” è stato ricordato, invece, per l’elaborato dal titolo Il costo della libertà”: un album che rappresenta diversi momenti della vita del giovane partigiano Athos – Nunzio di Francesco – i cui meriti di combattente furono riconosciuti dal Cln. 

Altra scuola menzionata è l’istituto comprensivo 6 di Quartu Sant’Elena che ha presentato il fumetto “Come tornare. Tre storie parallele”. Realizzato con molto trasporto in periodo di pandemia, trae ispirazione dalle vicende di tre giovanissime ebree sopravvissute alla Shoah, in Italia. 

A finire nelle mani del Presidente della Repubblica è anche il lavoro dell’istituto comprensivo “San Vendemiano”. I giovani allievi, attraverso letture e interviste, hanno scoperto che anche nel loro paese è esistito un dopoguerra con il dramma di chi era ritornato e le difficoltà di ricominciare a vivere. Sono stati realizzati due manufatti che rappresentano “un muro di storie” e “un muro rotto”. 

Gli ultimi due istituti menzionati dal concorso sono il “Cuoco – Manuppello” di Isernia e l’istituto di istruzione superiore “Alessandro Volta” di Caltanissetta. Il primo ha proposto “Nel dolore dell’anima…ancora un “pezzo” di vita” e il secondo un progetto dal titolo “Perché io?”.  Gli allievi della sezione design moda/metalli di Isernia hanno interpretato le indicazioni della traccia utilizzando i linguaggi specifici delle discipline di indirizzo; volti scolpiti, grafismi essenziali ed efficaci, realizzazioni di forte impatto visivo, intensità di colori contrapposti, valgono a significare il potere salvifico dell’arte dopo la tragedia. La lettura del diario di Anna Frank voce guida del filmato, accompagna la sequenza dei manufatti artistici, rafforzando il messaggio del ritorno alla vita. Gli studenti siciliani, invece, attraverso la testimonianza di Sami Modiano hanno realizzato un corto che mette in evidenza le difficoltà incontrate dopo la liberazione. 

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Autore: Redazione Diregiovani
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