Ho iniziato a fumare anche da solo, soprattutto a causa del lockdown…

Salve mi chiamo Francesco ho 36 anni. Da alcuni anni faccio uso di cannabis, per molto tempo come diversivo con gli amici. Poi ho iniziato a fumare anche da solo, soprattutto da quando le occasioni di stare insieme a causa del lockdown sono diminuite. Mi sono reso conto quindi di avere un problema, soprattutto non riesco a smettere. La mia compagna mi mette molta pressione a riguardo. Mi è capitato raramente di non fumare almeno una canna o due durante la giornata, ma vorrei comunque provare. Sono preoccupato dei sintomi di astinenza, mi hanno detto che possono essere molto sgradevoli. Volevo chiedervi quindi se è vero quello che si dice sull’astinenza e in più se ci sono farmaci o altro che si può prendere dal momento che decido di interrompere con le canne. Grazie 

Francesco, 36 anni


Caro Francesco,
la cannabis come altre sostanze psicoattive nel tempo possono provocare una forte dipendenza che talvolta può necessitare l’avvio di un trattamento medico e psicologico volto alla disintossicazione e cura della dipendenza. 
Il fatto che tua sia consapevole di questa situazione e che voglia interrompere un circolo vizioso sicuramente è un passo importante per intraprendere la sospensione dell’uso di questa sostanza. 
Può accadere, ma non possiamo esprimerlo in termini di certezza, che l’interruzione improvvisa della cannabis dopo un uso massiccio e prolungato nel tempo, possa provocare a distanza di una settimana sintomi di astinenza quali ad esempio: irritabilità, ansia/nervosismo, difficoltà del sonno, diminuzione dell’appetito/perdita di peso, irrequietezza, umore depresso, sintomi fisici che possono causare malessere come ad esempio tremori, sudorazione o cefalea.
In una consulenza online, non conoscendo nulla della tua storia è difficile stabilire il livello di dipendenza qualora si possa parlare di dipendenza, e le eventuali sintomatologia annessa. Bisogna sempre considerare la variabilità della risposta del proprio organismo. In tal senso sarebbe utile che tu ti rivolgessi al tuo medico di base che potrà avere un quadro più chiaro della tua storia anamnestica.
Ad ogni modo ci sembra buono che tu sia anche supportato dalla tua compagna, il fatto di non esser solo ma sostenuto da una persona a te molto vicina può esser davvero importante per dar maggiore forza al desiderio di cambiamento. 
Se dovessi sentirti in difficoltà non esitare a rivolgerti a professionisti della salute, per raggiungere questo obiettivo con il giusto sostegno e indicazioni esterne.
Speriamo di esserti stati d’aiuto. 

Un caro saluto! 

3 Febbraio 2021