Cosenza, studenti Polo tecnico Brutium: “No a discriminazioni di genere in scienza”

Il video per la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza
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COSENZA – “La natura è la più grande ricercatrice del mondo e non fa distinzioni di genere. La ricerca scientifica non può sottrarsi a questa legge naturale”. È  questo lo slogan scelto dagli alunni e dalle alunne del Polo tecnico scientifico ‘Brutium’ di Cosenza. In vista della giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza che si celebra domani, una classe dell’istituto, coordinata dalla docente Liliana Leonetti, ha realizzato un lungo video su donne e scienza. Video che si compone di tre parti.

Una prima sezione celebra le figure di famose scienziate della storia, dalla matematica greca Ipazia all’astrofisica Margherita Hack e all’astronauta Samantha Cristoforetti fino al team di dottoresse e ricercatrici dello Spallanzani che hanno isolato il coronavirus Maria Rosaria Capobianchi, Francesca Colavita e Concetta Castilletti.

“Noi come loro muoviamo i primi passi verso una possibile carriera da ricercatrici e ricercatori” si legge nel video, in una seconda parte in cui studenti e studentesse espongono i risultati di un loro studio scientifico sull’evoluzione e la funzione della mano nell’essere umano, da pinna a pollice opponibile a mano robotica. Infine, nella terza parte, lo spettatore assiste al dietro le quinte di un laboratorio di robotica alla fine del quale la classe ha costruito una mano robot con le medesime funzionalità dell’arto umano. “Abbiamo fatto tutto insieme– dicono ragazzi e ragazze- perché noi al ‘Brutium’ non facciamo distinzione di genere”.

Domani in tutto il mondo si celebra la giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. Il tema di quest’anno – donne scienziate in prima linea nella lotta contro il Covid-19 – riunirà esperti che lavorano in campi legati alla pandemia da diverse parti del mondo. Dalla sua istituzione da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 22 dicembre 2015, la giornata mira a sensibilizzare sull’eccellenza delle donne nella scienza e ricorda alla comunità internazionale che la scienza e l’uguaglianza di genere devono avanzare di pari passo per affrontare le principali sfide globali e raggiungere tutti gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030.

“Lo scoppio della pandemia- scrive l’Unesco- ha dimostrato il ruolo critico delle donne ricercatrici nelle diverse fasi della lotta contro il Covid-19, dall’avanzamento delle conoscenze sul virus allo sviluppo di tecniche per i test e infine il vaccino contro il virus. Allo stesso tempo, la pandemia ha avuto anche un impatto negativo significativo sulle scienziate, in particolare su quelle nelle prime fasi della carriera, contribuendo così ad ampliare il divario di genere esistente nella scienza e rivelando le disparità di genere nel sistema scientifico, che devono essere affrontate con nuove politiche, iniziative e meccanismi per sostenere le donne e le ragazze nella scienza”.

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Autore: Martina Mazzeo
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