Da Parigi ad Altaroma. Ecco la donna aristocratica di Alexandre Blanc

Da Parigi ad Altaroma. Ecco la donna aristocratica di Alexandre Blanc

Il designer, finalista di Who is On Next? 2020, ha presentato una capsule di 13 look ispirati all'ambiente dell'Académie libre de la Grande Chaumière
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Roma – Ci sono la Francia e l’Italia nel DNA di Alexandre Blanc. Con il suo fashion show si apre la terza e ultima giornata di Altaroma. Blanc porta in passerella una capsule di 13 look e un numero limitato di tessuti. Già finalista di Who is On Next? 2020, il designer torna alla Roma Fashion Week con una collezione dedicata alla donna dall’atteggiamento aristocratico, sexy nella sua forza, di natura artistica, che ama passare ore nell’ambiente grezzo/rustico dell’Académie libre de la Grande Chaumière, nel leggendario quartiere di Montparnasse a Parigi. Lì dove lui stesso ha scattato questa collezione e dove hanno gravitato artisti del calibro di Chagall, Giacometti, Louise Bourgeois, Fernand Léger o anche Lempicka.

Alexandre Blanc – Courtesy of Altaroma

Chi è Alexandre Blanc

Ha studiato a L’Ecole d’Arts Appliqués Duperré e l’Institut Français de la Mode, è stato nelle maison dei grandi: Yves Saint Laurent, Balenciaga e Carven e ha collaborato dal 2012 come freelance con Jil Sander e Oscar de la Renta. Il suo omonimo brand nasce nel 2018. Crea lui stesso ogni singolo capo sul manichino, disegnandone le stampe. La produzione del ready-to-wear e dei gioielli è interamente italiana.

LA CAPSULE AD ALTAROMA

Un affresco di lana, un crepe de chine, tinta unita o stampato, un popeline, ma anche uno shantung giallo paglierino leggermente retrò, una gabardina di cotone per rivisitare il trench, uno dei pezzi emblematici della collezione. La tavolozza dei colori è composta principalmente da mezze tinte, un marrone cioccolato molto profondo e nero, che accentua il lavoro sugli scolli come sulle camicie di seta tagliate con uno spirito leggermente feticista. La stampa più appariscente, un giardino di acquerelli color seppia impreziosito da penna e matita e disegnato dallo stilista, contrasta con una seta stampata con puntini bianchi su fondo di cioccolato. I gioielli punteggiano la silhouette, le fibbie delle giacche degli anni Quaranta sono state screziate, mentre le collane e le cinture, fatte di elementi recuperati, mescolano diversi ori.

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Autore: Fabrizia Ferrazzoli
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