INTERVISTA| Da Buffy a WandaVision: le anime ‘malvagie’ di Emma Caufield

Dal casting alla costruzione del personaggio: ecco cosa ha raccontato l'attrice
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ROMA – Su Dinsey+ ha debuttato Star, il nuovo brand della piattaforma di Topolino dedicato all’intrattenimento. Tra le 42 serie, i 249 film e i 5 Star Original arrivate con il lancio della sezione (il 23 febbraio) c’è Buffy L’Ammazzavampiri, l’amatissima serie televisiva statunitense horror-action degli Anni 90 con protagonista Sarah Michelle Gellar. Questa serie ha qualcuno in comune con WandaVision, la prima serie del Marvel Cinematic Universe nonché l’introduzione alla Fase 4 del MCU con protagonisti Wanda (Elizabeth Olsen) e Visione (Paul Bettany). 

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Buffy e la serie targata Marvel Studios hanno in comune Emma Caufield. Nella prima interpreta Anya Jenkins (dalla terza stagione), un demone della vendetta. Nella seconda, invece, Dottie Jones, la vicina misteriosa e malvagia di Wanda e Visione.

In occasione del lancio della prima serie Marvel Studios abbiamo incontrato su Zoom Emma Caufield. Ecco cosa ha raccontato ai giornalisti presenti (virtualmente):

WANDAVISION, LO SVILUPPO DEL PERSONAGGIO DI DOTTIE JONES

Non penso proprio di poter dare una risposta ben definita in merito a questo. Nel terzo episodio di ‘WandaVision’ ho avuto questa breve apparizione super misteriosa. Chissà perché…

Continuerò ad apparire, questo sì. Sarò sempre una donna e avrò dei vestiti splendidi. Questo è tutto quello che posso svelare. Ci sarò ancora e continuerò a essere molto cattiva“.

Durante l’incontro abbiamo chiesto all’attrice cosa ha significato per lei lavorare in due serie di successo come Buffy e WandaVision:

Ogni volta che lavori a qualcosa non sai mai come verrà accolto dal pubblico. Speri sempre che le persone possano apprezzare quello che fai, ma con WandaVision e i Marvel Studios sai già in partenza che le persone lo vedranno e che ci sono aspettative gigantesche e, di conseguenza, si prova parecchia pressione. Devi fare le cose per bene, soprattutto in un periodo come questo durante cui, a parte Kevin Feige, nessuno riesce a fare progetti troppo a lungo termine. Non pensavo che sarei mai finita a lavorare con una squadra come questa, ma devo dire che è stato fantastico entrare a far parte della famiglia“. 

Alla domanda ‘in quale mondo fantastico ti piacerebbe vivere?’, Emma sicuramente non vorrebbemai e poi mai vivere a Sunnydale (la cittadina in cui è ambientata Buffy, ndr). Devo dire che Westeros (uno dei luoghi de Il trono di spade, ndr) sarebbe molto fico. Certo, essere una donna da quelle parti non sarebbe semplicissimo, però se potessi essere qualcuno stile Brienne di Tarth (il personaggio interpretato da Gwendoline Tracey Philippa Christie in Games of Thrones, ndr) sarebbe bello, nessuno cercherebbe di attaccare briga con me perché sarei alta quasi due metri. Per quanto riguarda il mondo di WandaVision, sul set è stato fatto un lavoro fenomenale ed è stato splendido lavorare proprio in quei teatri di posa dove venivano girate le sit-com leggendarie a cui ci siamo ispirati. Mi sono ritrovata lì ed ho pensato ‘Oh mio Dio, qua è dove hanno girato Vita da Strega, qua è dove hanno fatto lo show di Dick van Dyke o la famiglia Brady’“.

WANDAVISION, L’AUDIZIONE DI EMMA CAUFIELD

Avevo già lavorato con Jac Schaeffer (la sceneggiatrice, ndr) in precedenza. Lei è una brava persona e intelligente, siamo amiche da dieci anni ormai”, ha raccontato Caufield.Dopo avermi raccontato i progressi con Black Widow, è stata coinvolta in ‘WandaVision’, mi sono congratulata con lei mandandole delle emoji. Ad un certo punto mi ha chiesto ‘Vuoi prendere parte allo show?’. Io ho risposto ‘No, grazie’. ‘Lavorare con te e con la Marvel? No, guarda, ho da fare! Certo che ci sto!’”, ha ricordato scherzosamente Emma.  “Dopo aver accettato c’è stata  ovviamente  la necessità dell’approvazione da parte di Kevin Feige. ‘Ti darò questa scena e voglio che tu sia grandiosa quando la farai per Kevin. Non posso scendere nei dettagli, posso solo dirti che ci sarà un’ambientazione d’epoca’, mi ha scritto Jac. L’attrice ha poi concluso:Sono riuscita solo a strappare dalla sua bocca il fatto che per ‘ambientazione d’epoca’ non si intendeva il 1700, ma il ventesimo secolo. Comprai un vestito rosa per l’audizione, Jac mi ha dato la sua approvazione e ho cominciato a lavorare su questa voce un po’ arrogante e altezzosa. Quando mi hanno comunicato che dovevo andare ad Atlanta mi hanno detto di non rivelare nulla di nulla a nessuno. Vabbè nessuno a parte il mio manager, il mio avvocato e mio marito. Era l’ottobre del 2019. È andata bene. Ed eccoci qua“.

WANDAVISION, COME SONO ENTRATE IN CONFIDENZA EMMA E DOTTIE

È stato divertente perché mi sono ritrovata a leggere qualcosa di cui non mi era stato fornito troppo contesto, per ovvi motivi che ben conoscete. Sapevo giusto qualcosa in più giusto perché io e Jac siamo amiche, ma non troppo“, ha raccontato Emma. “Piano piano le cose si sono delineate ed ho iniziato a lavorare di più sul personaggio, a costruire la sua parlata insieme ad un coach, facevo i compiti e studiavo materiali come sit-com e i differenti approcci che potevo dare a Dottie per far sì che si adattasse al periodo e al programma tv di riferimento, mantenendo sempre e comunque l’identità del personaggioDal punto di vista dell’esperienza di attore – ha continuato l’attrice – è stato davvero interessante. Ammetto di non essermi ispirata a un personaggio specifico di qualche situation comedy perché la maggior parte del lavoro che ho fatto è stato sul trovare la voce giusta per lei. E non è stato per nulla semplice perché mi veniva naturale darle un accento britannico. Dottie  è abituata a pronunciare con estrema precisione quello che dice, ma non era la cadenza adatta a lei“. Caufield ha poi concluso:Alla fine sono soddisfatta, penso di aver interpretato piuttosto bene una persona davvero cattiva. Forse dovrei andare in analisi per questa cosa: non sono una persona malvagia però riesce bene interpretare personaggi di questo genere. Chissà, magari deriva da qualche trauma adolescenziale, qualche desiderio inespresso di vendetta“.

Alla domanda ‘Il mondo sta per essere distrutto, ma lo puoi salvare sacrificando un supereroe della Marvel. Quale scegli?’ Emma Caufield ha risposto: “Visione! No, scherzo. Non saprei davvero quale scegliere perché li adoro tutti. Sacrificherei me stessa!“.

 

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Autore: Lucrezia Leombruni
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