Il museo della civiltà Villanoviana in diretta Facebook

Appuntamenti online in attesa di riaprire al pubblico
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
BOLOGNA – Tanta presenza sui social, sia da parte del Museo che dei suoi utenti; il museo della civiltà Villlanoviana ha chiuso di nuovo, con l’ingresso dell’Emilia-Romagna in zona arancione, ma non si ferma. In attesa di riaprire al pubblico, comunica i prossimi appuntamenti online: la pubblicazione delle ‘Archeostorie‘, i video a puntate dedicati alla mostra ‘Morire nell’antichità. Archeologia della morte e rituali funerari nell’età dei metalli’.
E poi ‘A scuola con i Villanoviani‘: ciclo di visite guidate in diretta Facebook pensate per le scuole, ma aperte a tutti, con la collaborazione del Dipast – Unibo. Il primo appuntamento sarà martedì 16 marzo. Ma anche l’iniziativa ‘Se la scuola non va al MUV, il MUV va a scuola‘, con interventi dell’operatore museale nelle classi quinte dell’IC di Castenaso e nelle aree di Bologna e Ferrara. E infine i nuovi ‘Archeoattack‘ in diretta Facebook per i bambini: il 28 febbraio e 14 e 28 marzo.
“Eppure, nei momenti in cui gli istituti culturali sono aperti le persone tornano ad animare le sale museali con entusiasmo, voglia di vedere e partecipare. Nelle settimane di apertura in zona gialla, un dato in particolare mi ha colpito –afferma Marina Sindaco, referente servizi educativi del MUV– in confronto allo stesso periodo di apertura a febbraio 2020, tolte le scolaresche e le aperture di sabato e domenica (come da DPCM) quest’anno il numero dei visitatori è triplicato. Ma non solo: quasi tutti i visitatori hanno voluto fare la visita guidata. Cosa significa questo dato? Vuol dire che andare al Museo è un’esperienza bella, che fa stare insieme e fa stare bene”.
Il museo non è infatti solo il luogo che conserva ed espone al pubblico il bene culturale, il museo ha ormai da anni un valore di coesione sociale e di elevazione personale.
“Il Museo oggi – sottolinea Lauriana Sapienza, assessora alla cultura – è soprattutto il luogo dell’accessibilità (fisica e mentale, in e con tutti i sensi); è il luogo in cui diventa tangibile il benessere di una comunità; è il luogo della partecipazione, in cui i visitatori diventano parte attiva del percorso di visita. Lo sancisce la Costituzione, che caratterizza lo Stato italiano come uno Stato di cultura (artt. 9, 33, 117 ma anche il più generico art.3), è ribadito dall’Unesco o dalla  più recente Convenzione di Faro del 2005 che riconosce il patrimonio culturale come diritto ed elemento fondamentale per lo sviluppo umano e la qualità della vita. E in questa mission noi crediamo fermamente e ne facciamo il nostro cavallo di battaglia, sia in presenza a porte aperte, che sui social a porte chiuse”.
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

Autore: Alice Pani
Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it