Accordo tra università Bicocca e Repubblica delle Maldive per salvare barriere coralline

Compito dei ricercatori sarà trovare la cura migliore
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MILANO – A salvare le barriere coralline saranno gli studenti e gli insegnanti dell’Università Bicocca. L’accordo è stato siglato dall’ateneo con la Repubblica delle Maldive. Sull’isola di Magoodhoo, nell’atollo di Faafu, dove in tempi di pre pandemia studiavano più di 170 universitari l’anno e una trentina di professori oltre a un centinaio fra ricercatori e studenti stranieri e del Maldives Marine Research Institute. 

Il Governo delle Maldive ora ha chiesto alla Bicocca di fare un censimento di tutte le tecniche di coral reef restoration (restauro dei coralli) per scoprire come funziona meglio e scrivere delle linee guida. Le sfide tecniche sono tante perché il corallo è esposto all’inquinamento e ad altre insidie: si stanno testando dei sistemi per restaurare la scogliera come la frammentazione e la riproduzione dei coralli, per capire se si può rivitalizzare. 

Compito dei ricercatori dell’Università sarà trovare la cura migliore per restaurare la barriera corallina. Il piano prevede sperimentazioni di nuovi biopolimeri in ambito marino con il coinvolgimento del dipartimento di scienze dei materiali; l’anima di scienze umane per la formazione sensibilizzerà sul tema della biodiversità. L’accordo sottoscritto è stato tenuto a battesimo dai rappresentanti delle istituzioni maldiviane, lombarde e milanesi. In questa direzione va anche il concorso “CorallaMib” che avrà come premio un’esperienza sul campo alle Maldive.

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Autore: Redazione Diregiovani
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