I Måneskin graffiano Sanremo con “Zitti e Buoni”. Fuori il video ufficiale

Il brano anticipa il nuovo album "Teatro d’ira – Vol.I"
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È da oggi disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali “Zitti e Buoni”, il nuovo singolo dei Måneskin in gara nella categoria CAMPIONI alla 71ma edizione del Festival di Sanremo. 

Scritto e composto interamente dalla band, “Zitti e Buoni” ha portato all’Ariston il graffio rock che caratterizza l’attitudine dei Måneskin, per la prima volta a Sanremo.

Il videoclip, diretto da Simone Peluso, vede Damiano, Victoria, Thomas e Ethan alternarsi sulla scena interpretando con un’energia vigorosa il brano, tutto girato in un set minimal dove a risaltare è la musica attraverso la performance di ogni membro della band.

I Måneskin al Festival di Sanremo

Al Festival durante la terza serata proporranno come CANZONE D’AUTORE “Amandoti”, brano dei CCCP amatissimo dai Måneskin, insieme a Manuel Agnelli, cantautore, musicista, produttore discografico, autore, conosciuto soprattutto come fondatore e frontman degli Afterhours la più importante rock band italiana degli ultimi decenni, da lui fondata nel 1985.

I Måneskin a Sanremo hanno ricreato il loro luogo ideale, un covo segreto con i propri strumenti da cui si collegheranno in vari momenti della giornata per narrare in presa diretta la loro prima esperienza al Festival e condividere con il pubblico sensazioni e aneddoti, a volte accompagnati da ospiti speciali.

“Teatro d’ira – Vol.I”

Dopo l’album di debutto “Il ballo della vita”, doppio disco di platino, il gruppo italiano più irriverente della scena pubblicherà il 19 marzo “Teatro d’ira – Vol.I” (già disponibile in preorder): il primo volume di un nuovo progetto più ampio che si svilupperà nel corso dell’anno e che racconterà in tempo quasi reale gli sviluppi creativi della band insieme alle prossime importanti esperienze, fra le quali quella del Festival. Un percorso ambizioso e in continuo divenire, partito dal singolo “Vent’anni” (disco di platino) che trova la sua prima estensione in “Teatro d’ira – Vol.I”.

Un disco tutto suonato, registrato in presa diretta, rimandando alle atmosfere analogiche dei bootleg Anni 70 e allo stesso tempo contemporaneo, capace di rappresentare lo stile della band. Il teatro, metafora in contrasto con l’ira del titolo, diventa lo scenario in cui questa prende forma. Non si tratta di una collera contro un bersaglio, ma di un’energia creativa che si ribella contro opprimenti stereotipi. Una catarsi che genera, grazie all’arte, una rinascita e un cambiamento in senso positivo.

 

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Autore: Gloria Marinelli
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