A Roma tornano le domeniche dell’Ecomuseo Casilino

Visite guidate gratuite nei quartieri est della Capitale

ROMA – Un museo a cielo aperto e diffuso, nato dalla volontà di un gruppo di residenti per salvaguardare e valorizzare il patrimonio storico, culturale e immateriale dei quartieri est della capitale. È l’Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros, un ente museale territoriale riconosciuto dalla Regione Lazio d’interesse regionale, nato nel 2012 e gestito dall’omonima associazione.

“L’Ecomuseo è una istituzione culturale del territorio che si fonda su un patto con il quale una comunità si impegna a prendersi cura di un territorio- si legge sul sito dell’associazione– I soggetti protagonisti non sono solo le istituzioni, poiché il loro ruolo deve essere accompagnato da un ampio coinvolgimento della cittadinanza e delle comunità locali nel prendersi cura, conservare e valorizzare, per l’oggi e per il futuro, il patrimonio culturale, ambientale e naturalistico, per aumentarne anziché consumarne il valore. Il territorio è inteso in senso fisico ma soprattutto come storia della popolazione che ci vive e delle relazioni e dei segni materiali e immateriali lasciati da coloro che lo hanno abitato in passato”.

Un museo speciale, quindi, perché non confinato in uno spazio fisico d’esposizione, ma diffuso in un ampio territorio urbano. Una caratteristica, quest’ultima, che lo rende particolarmente fruibile anche in questo periodo di restrizioni imposte per limitare i contagi. Anche per questo le sue attività di promozione culturale non si sono mai fermate e continuano in questi mesi con le visite guidate domenicali, gratuite e in piena sicurezza.

Un programma fitto di appuntamenti, per esplorare il patrimonio culturale e ambientale del quadrante est: dal Pigneto a Centocelle, da Tor Pignattara a Villa Gordiani. Dal tour della street art a Tor Pignattara, fra le oper di Diavù, StenLex e Tellas, all’esplorazione del quartiere di Centocelle, che festeggia quest’anno il centenario dalla sua fondazione, tutti gli eventi saranno gestiti dagli esperti dell’Ecomuseo e “daranno voce a chi sui territori lotta, racconta, protegge e valorizza”, si legge sul sito. In ottemperanza delle normative per il contenimento della pandemia da Covid-19, gli eventi saranno aperti a un massimo di 20 persone, previa prenotazione.

2021-03-09T16:29:30+01:00