Città della Scienza presenta attività digitali per formazione in Dad |VIDEO

I dettagli dell'offerta formativa 2020/2021
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NAPOLI – “L’idea di un Catalogo di attività digitali per la scuola nasce dal desiderio di essere presenti e dare il nostro contributo alle scuole in quello che è un periodo complesso per tutti”. Flora Di Martino, Responsabile Ufficio Innovazione Didattica di Città della Scienza, descrive così l’iniziativa del Museo scientifico interattivo, nel quartiere di Bagnoli a Napoli. Sul sito web di ‘Città della Scienza’ è infatti disponibile il Catalogo Scuola Digitale.

Differentemente dal solito, “le attività previste sono state pensate come supporto alla didattica a distanza”. Il diritto alla meraviglia e alla scoperta viene così preservato e salvaguardato grazie a ‘esplorazioni’ a distanza, visite guidate virtuali e laboratori creativi partecipativi. Un modo innovativo di rompere le barriere dello spazio (anche quello virtuale) e superare i confini di casa per arrivare in Antartide o su Marte. Come ricorda Di Martino, “il successo di queste attività si basa sull’esperienza decennale degli operatori, il cui obiettivo, in presenza o a distanza, è rendere protagonisti gli alunni coinvolti”. A questo, la responsabile dell’Ufficio Innovazione didattica ha aggiunto che “è chiaro che in simili circostanze bisogna adeguarsi e quindi le pratiche di svolgimento delle attività hanno subito delle variazioni, anche se si è provato a mantenere saldi gli approcci didattici”.

Da oltre 30 anni ‘Città della Scienza’ basa la sua offerta didattica su modalità di apprendimento incentrate su cooperazione, creatività e gioco. Le attività incluse nel catalogo sono state pensate, progettate e sperimentate con la stessa cura che negli anni ha reso ‘Città della Scienza’ una punta di diamante nel panorama nazionale dell’educazione informale. I temi che guidano le attività investono le discipline scientifiche di base: biologia, fisica, scienze della terra e coding. “È importante lavorare su questi temi in modo quanto più inclusivo possibile, incentivando la partecipazione e la collaborazione tra generi”, afferma Flora Di Martino, ricordando che ancora oggi esiste un gender gap per quanto riguarda l’accesso alle discipline scientifiche. Tra i laboratori previsti, anche un ‘Osservatorio Clima’.

“Sostenibilità e cambiamento climatico sono tematiche che ci stanno a cuore da sempre”, afferma Di Martino, aggiungendo che la pandemia ha forse reso ancora più urgente l’acquisizione di “una consapevolezza sul cambiamento climatico” che spinga a riflettere sulle buone pratiche e sull’utilizzo delle risorse naturali, come l’acqua. Infine, Di Martino ricorda che “sono disponibili dei questionari attraverso cui le scuole potranno dare un loro feedback” così da poter continuare a migliorare ed innovare l’offerta.

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Autore: Alberta Testa
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