Vorrei avere un figlio da sola con la fecondazione assistita ma…

Buongiorno mi chiamo Eleonora ho 39 anni e sto pensando di avere un figlio da sola. So che è un tema “caldo” e un argomento delicato difficile da discuter in questo modo, ma volevo sapere voi cosa ne pensate. Non ne ho parlato molto in giro, forse l’ho accennato ad una mia amica tempo fa ma poi non abbiamo ripreso l’argomento. Per questo ho bisogno di sentire il parere di esperti che siano in qualche modo obiettivi sull’argomento perché i siti che promuovono la fecondazione assistita ovviamente hanno i loro interessi. Quello che mi chiedo spesso è se nella vita di un bambino il fatto di non avere un padre possa essere così tremendo o se potrebbe essere comunque un bambino/a felice. Aiutatemi a capire, grazie!

Eleonora, 39 anni


Cara Eleonora,  
poni un quesito molto importante, così profondo e complesso, spesso liquidato con facili etichette e giudizi senza che vengano prese in considerazioni i bisogni e le molteplici sfaccettature che racchiude.
Marina Ivanovna Cvetaeva scrive che “Il bambino nasce dentro di noi molto prima del concepimento. Ci sono gravidanze che durano anni di speranza, eternità di disperazione”.
La maternità è un fattore archetipico che spesso va aldilà di una relazione stabile con il proprio partner, diventando anche un tema personale. Per alcune donne sembra essere un bisogno innato, un istinto primordiale così come per altre donne invece sembra essere sempre più difficile entrare in contatto con questa area.
Hai centrato un punto importante nel tuo racconta, raccogliere informazioni sulla fecondazione assistita è facile, ma dietro tutte le procedure burocratiche c’è tanto altro. E’ importante che tu possa soffermarti sui vissuti che ti stanno accompagnando in questa scelta. Andare a fondo nei tuoi bisogni, nelle tue aspettative, nei tuoi vuoti e nelle tue ferite ti aiuterà a capire quale sia la scelta giusta per te.
La maternità è intrisa di grandi sogni ma anche di importanti timori.
E’ legittimo domandarsi cosa voglia dire crescere un figlio da sola, ma non perchè non ne sia capace o non sia possibile, ma perchè è una responsabilità importante. E prima di affrontare qualsiasi passaggio successivo è fondamentale che tu dia spazio ai fantasmi interni così come alle tue risorse. 
Potrebbe quindi essere utile confrontarti con uno Psicologo che possa supportarti in queste fasi iniziali; avere uno spazio neutro dove si è liberi di essere se stessi senza alcun giudizio aiuta a fare maggiore chiarezza.
Torna a scriverci qualora avessi altri dubbi.
Un caro saluto!

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