L’effetto ‘Covid Slide’ ha ridotto del 50% le capacità matematiche degli studenti

Sono infatti molti gli studi scientifici che hanno evidenziato un peggioramento di rendimento e competenze nell’ultimo anno

ROMA – Gli effetti dannosi della pandemia sul livello di apprendimento degli studenti si sono fatti sentire dal punto di vista educativo e scolastico e sono sempre più impattanti: sono infatti molti gli studi scientifici che hanno evidenziato un peggioramento di rendimento e competenze nell’ultimo anno, un fenomeno ribattezzato con il nome di “Covid Slide” in un recente approfondimento dell’autorevole testata americana “Education Week”. Una materia su tutte, però, sembra che stia subendo più delle altre questo effetto: si tratta della matematica. 

Stando all’ultimo rapporto dei ricercatori della Northwest Evaluation Association riportato da Cnbc, gli studenti, per via della chiusura delle scuole, rischiano di apprendere solo la metà del programma stilato dagli insegnanti, perdendo quindi il 50% delle abilità matematiche o addirittura un anno di apprendimento nel corso dell’annata scolastica corrente.  Rispetto, per esempio, alla letteratura, le cui perdite ammontano circa al 30% delle abilità, la matematica si apprende meglio in aula anche per via delle difficoltà dei genitori di aiutare i figli nello svolgimento dei compiti. Inoltre, lo stress generato dalla pandemia aumenta l’ansia per l’apprendimento delle nozioni scientifiche, già presente in alcuni studenti, e gli insegnanti faticano nelle spiegazioni a causa dei limiti delle piattaforme da remoto. 

I dati negativi dovuti alla pandemia vengono confermati anche da un recente studio di”McKinsey & Co”, riportato dal “Washington Post”, che registra il rallentamento, dal punto di vista dell’apprendimento in matematica, da parte degli studenti bianchi di un periodo che intercorre da uno a tre mesi e da tre a cinque mesi per gli studenti neri dal momento in cui è iniziato lo studio da remoto. 

Un’ulteriore conferma arriva anche dall’analisi effettuata dal Dallas Indipendent School District riportata da “Dallas Morning News”, secondo il quale metà degli studenti del distretto ha subito un calo nella disciplina scientifica per eccellenza nel corso della parentesi pandemica. 

Sull’importanza di apprendere la matematica per ottenere risultati soddisfacenti sia in ambito scolastico sia dal punto di vista lavorativo, è intervenuto anche Massimo De Donno, ideatore di “Genio in 21 Giorni” il corso di formazione sul metodo di studio personalizzato, e fondatore di “GenioNet”, distribuito in oltre 50 sedi tra Italia, Spagna, Svizzera, Inghilterra e Stati Uniti: il percorso formativo, che trae spunto anche dall’apporto dei ricercatori del Cnr da oltre 20 anni impegnati proprio nella ricerca scientifica sui sistemi di apprendimento più efficaci, mette a disposizione di studenti e professionisti una soluzione pensata appositamente per ridurre al minimo le difficoltà riscontrate nell’ultimo anno. 

“La matematica è la materia difficile per antonomasia, è l’ostacolo più grande per il 79% degli studenti – ha affermato De Donno – È necessaria un’organizzazione e una pianificazione maggiore rispetto alle altre discipline scolastiche e i nostri istruttori lo sanno bene, sanno che è necessario partire dagli esercizi perché generano incognite/domande a cui bisogna dare una risposta e, proprio per questo motivo, aiutano a capire quali principi teorici devono essere applicati per arrivare alla soluzione finale”.

2021-04-29T17:46:09+02:00