Perché non riesco a mettere un punto? Mi sento manipolata…

Riassunto relazione di 2 anni: La conosco, mi piace tantissimo, ho un po’di timore ma se c’è qualcosa che mi piace non mi tiro indietro, lei é simpatica e apprezzo il suo “riuscire ad essere se stessa”, spontanea. Dopo il primo mese, il livello di attrazione era forte da entrambe le parti, ma lei era restia. Con i gesti dimostra tutt’altro, mi chiama, mi cerca, mi accarezza il viso, mi abbraccia. E quindi mi butto, dopo qualche mese di frequentazione gli chiedo se vuole mettersi con me, mi sento dire che sono uguale a tutte le altre e che lei vuole stare da sola. allora cerco di capire, le faccio delle domande, alla fine decido che se una dice che vuole stare da sola, che si stesse da sola. Prendo le distanze mentalmente e fisicamente da lei, ma lei mi cerca, e io ormai sono cotta, faccio fatica a dirle di no, é così dolce e premurosa. Ricominciamo a vederci, passiamo delle giornate stupende. Innumerevoli volte ho preso il discorso facendole capire che, non volevo per forza che stesse con me, ma almeno una risposta su come la pensa, su chi é, come vede il mondo, farmi conoscere il suo essere, al di là delle uscite con discorsi superficiali e carezze da primo/secondo appuntamento. Alla fine mi scoccio di questa storia con una persona che non si fa conoscere, e da cui mi devo sentir dire che sono ‘come le altre’ e altri insulti velati gratuiti che smentisce quando gliene parli e quindi la ‘lascio’, le dico che al massimo se era d’accordo potevamo essere amiche. Mossa dal dolore provato in quei lunghissimi e interminabili 5 mesi di agonia e tira e molla, conosco una, proprio il mio tipo, intelligente, volenterosa, indipendente, va all’uni, lavora, é tranquilla, rispettuosa. Usciamo per una settimana, scappa un bacio poi capisco che non era scattato niente, lei d’accordo, non ci vediamo più. nel frattempo l’altra con i suoi messaggi chilometrici mi spiega che ha sofferto e che non si fida di nessuno e per questo é fatta così. Io come un tacchino ci casco, mi piace tanto. Dopo quasi un anno di battute, me lo chiede, ci mettiami insieme. Lei molto ansiosa di cosa pensano gli altri, vede cose che non ci sono, litiga con tutti, non riesce a fare un discorso senza aggredire l’altro verbalmente e sotterrarlo o senza farsi la vittima, (in frangenti in cui non é assolutamente ‘normale’ e necessario prendersela tanto) però ognuno é fatto a modo suo, passiamoci sopra. Immagina che io abbia fatto chissà cosa con le mie amiche, le insulta davanti a loro, insulta me, poi se ne va arrabbiata, la inseguo, non capisco, cerco di spiegare che ha frainteso, lei dice che le do sempre la colpa, 4 o 5 ore di litigio estenuante a cui cerco solo di mettere una fine in qualsiasi modo.
Lei mi chiede se ho frequentato altre da quando la conosco, io molto sincera, racconto il fatto con l’altra, accaduto quando avevo deciso di tagliare i ponti con lei. sento qualcosa spezzarsi in lei, vedo la sua faccia sofferente, inzia ad insultarmi pesantemente, io cerco di spiegarmi, non stavamo neanche insieme, non penso di aver fatto qualcosa di grave, in ogni caso capisco il suo dolore e le chiedo scusa, non basta, mi rimprovera, mi insulta, mette in mezzo la sua ex elevandola, io mi sento terribilmente in colpa per il suo dolore, non so che altro fare, mi inginocchio per scusarmi. Le faccio un regalo, faccio un viaggio in macchina di 1 ora per arrivare da lei e darglielo, lo rifiuta, “non é quello che voglio, io voglio che non mi nascondi le cose!” ore a litigare, poi é troppo, ritrovo lucidità in quella scena al di fuori della normalità, raccolgo la mia dignità e le dico che ho capito il mio errore, mi scuso e che non c’e’ altro che possa fare, se vuole sa dove trovarmi, quindi me vado da quella sofferenza, lei non mi lascia, mi dice che allora me ne vado perché non mi importa di lei e non mi è mai importato, io incredula. Passano altri 5 mesi, lei sempre sospettosa, diffidente, che mi vuole ma ha paura, che se faccio qualcosa é sbagliato, mi critica, quando le faccio notare che esagera dice che sono io il problema che me la prendo.. cerco di migliorare, di non dare peso a ciò che, come dice lei, non dovrebbe averne. Dico qualcosa io a lei, per gioco, puro gioco, neanche una goccia di quello che fa lei a me, e si offende, mi attacca, mi dice che allora posso andarmene dalle altre e dura così per tutto il giorno se non sono io a fare qualcosa per distrarla.
Passano altri mesi, altri litigi su altre cose sempre dovute alla mancanza di fiducia su ogni cosa io faccia, la mia parte razionale mi dice di lasciarla. non l’ho vista ne sentita per due mesi, mi mancava come l’aria ma sono forte e cerco di recuperare me stessa, con un po’ di graffi all’autostima, mai nessuna mi era mancata tanto come lei, ma ormai ero decisa, non torno sui miei passi, so che sarebbe un errore, e non è da me farlo, se é finita, é finita. Dopo 2 mesi Mi invitano a una festa, cerco di mantenere il distacco ma alla fine ci ritroviamo da sole, lei parla con la dolcezza, cerca di riconciliare, gira che ti rigira torniamo insieme, stessa storia, io non ce la faccio, sono triste, cerco di allontanarmi, ma alla fine torno sempre, e lei mi accusa di ‘minacciarla’ di lasciarla ‘ogni volta che litighiamo’, si, come se fossero litigi normali quelli dove mi dice che non valgo niente, che si indigna se parlo di cosa vorrei fare con lei a letto, (niente di esagerato, pensieri normali che si condividono con il partner). Sente che la sto per lasciare, allora si scusa, e lo vedo che si sente in colpa, non vorrebbe esagerare. Adesso conosco il suo problema: irascibile, pessimista, aggressiva. allora che fare? La lascio certo, non posso vivere una vita cosi! o.. tutti hanno dei problemi e quindi dovrei rimanere perché comunque la amo? Il dilemma che mi perseguita..prima si, poi no, poi è meglio di si, poi di nuovo no, finché ora sono in trappola, il suo profumo mi manda in estasi, sa di casa. A volte stiamo benissimo insieme, altre volte sento che andrà a finire molto molto male se non taglio subito. Tutti dicono che tutti hanno problemi e che forse io vorrei troppo che tutto fosse perfetto, e invece dovrei accettare i suoi difetti come lei accetta i miei. Ma quelli sono difetti? sono io la strana? Perché non riesco a mettere un punto? Mi sento manipolata. Per stare con una così avrò anch’io qualche problema, no? A sto punto mi piacerebbe sapere qual è, per lavorarci un po’ su.. Grazie per avermi “ascoltata”.. vorrei tanto un parere da qualcuno esterno per vedere le cose con più chiarezza

Elisa, 22 anni


Ciao Elisa,
grazie per il tuo messaggio e per aver condiviso con noi sentimenti e pensieri così profondi e così intimi. Comprendiamo quanto possa essere difficile districarsi in una situazione del genere, soprattutto per una ragazza giovane come te… La tua ragazza probabilmente sta molto male e tu hai capito con estrema chiarezza e lucidità quali sono i suoi comportamenti abituali e le sue modalità di relazione: ti umilia, ti aggredisce, ti offende, ma poi quando sente che sta per perderti, per essere abbandonata, torna a riprenderti. 
In un primo momento avere una relazione con una persona così incostante e instabile nei sentimenti può essere molto entusiasmante, ci si sente sulle montagne russe, quando c’è è bellissimo e quando non c’è fa così male, il che rende la sua presenza ancora più ambita e più preziosa… Ma da quello che scrivi, tu sembri una ragazza molto forte e razionale, che sa cosa vuole e che in maniera molto sana sta cercando di proteggersi dal dolore. Purtroppo in questa storia di dolore ne hai provato già molto, i litigi, le rotture, il continuo esporti ad un’indecifrabilità dell’altra persona che alla lunga ti logora e ti sfinisce.
Ci chiedi se le modalità di relazione della tua ragazza siano solo dei difetti di carattere o rappresentino altro, non ci è possibile in questa sede fare una “diagnosi” sulla su personalità, ma da quello che dici sembra che stia molto male, come anche lei stessa ti ha confessato. Forse va aiutata, sicuramente ti vuole molto bene, ma non puoi essere tu a gestire una situazione come questa. Ha bisogno dell’aiuto di un esperto, psicologo psicoterapeuta, che la liberi dai suoi modi sbagliati di amare e di ferire l’altro. Visto che le vuoi bene potresti aiutarla a riflettere su questo e avvicinarla a questa scelta, soprattutto per se stessa, per riuscire ad essere felice! Anche tu probabilmente hai bisogno di una mano, perché uscire da relazioni così “tossiche” non è facile, ci vuole chiarezza, lucidità e coraggio. Da quello che scrivi traspare la tua forza e la tua onestà (soprattutto con te stessa), e forse dentro di te già sai qual è la soluzione migliore per te. Ma puoi farcela da sola?  Intanto prenditi un po’ di tempo per te, per capire, per riflettere, per alleggerirti da tutta questa pesantezza. E cerca di valutare bene le tue decisioni. È vero che sei giovane e che hai una vita davanti, ma il tempo che ti passa tra le mani adesso, nessuno non te lo restituirà. E anche se lei “odora di casa”, un giorno potresti scoprire che sei tu la tua casa.

Se ti va torna a scrivere per farci sapere come vanno le cose.

Un caro saluto!
L’equipe degli esperti

16 Marzo 2021