Didacta, ‘Il viaggio segreto dei virus’ di Ilaria Capua

Presentato l'ultimo libro rivolto a ragazzi e insegnanti
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ROMA – “Perché un libro rivolto ai ragazzi? Perché ritengo che i ragazzi sono stati i soggetti più frastornati da questa pandemia. Li abbiamo lasciati da parte, abbiamo detto loro di stare fermi e tranquilli, li abbiamo esclusi dalla comprensione di questo problema”.

Con queste parole Ilaria Capua, scienziata e direttrice del centro di eccellenza ‘One Health’ dell’Università della Florida, ha aperto la presentazione del suo ultimo libro ‘Il viaggio segreto dei virus’, questa mattina a Didacta, la fiera dell’innovazione scolastica che quest’anno si svolge interamente online. Edito da De Agostini insieme a Marco Cattaneo, direttore di Le Scienze e National Geographic, il libro è un viaggio alla scoperta di 11 virus che, nel corso del tempo, hanno cambiato la storia dell’uomo.

“È un libro pensato per i ragazzi e le ragazze a partire dai 10 anni, ma anche per gli adulti e soprattutto gli insegnati- ha detto Capua- Perché quello che sta succedendo è un sintomo che alcune cose devono cambiare, e il cambiamento deve partire dai giovani. È vero che i virus sono sempre esistiti, ma ciò che fa la differenza è il modo in cui l’essere umano decide di reagire”.

Dal virus del vaiolo, il primo che l’uomo è riuscito a eradicare grazie alle vaccinazioni di massa, passando per quello della peste bovina, che facendo il salto di specie all’uomo è diventato il morbillo, fino all’influenza spagnola e all’HIV, il libro spiega l’enorme varietà biologica di questi patogeni e gli stravolgimenti che hanno prodotto nel corso della storia.

Perché “i virus scompaginano le cose, mandano in aria le nostre certezze e trasformano il nostro modo di vivere su questo pianeta”, ha detto la ricercatrice. “Dicevo che questo virus è un sintomo di qualcosa che non va- ha aggiunto Capua– perché è arrivato fino a noi per colpa nostra. Stiamo stravolgendo gli ecosistemi naturali ad un ritmo impressionante e le troppe interconnessioni aeree hanno permesso al virus di diffondersi ovunque in pochissimo tempo”.

Capua ha poi raccontato alcuni aneddoti riguardanti virus e pandemie del passato, prima di soffermarsi su quello dell’HIV, per lanciare un appello ai docenti.

“Agli insegnanti che ci ascoltano vorrei lanciare questo messaggio- ha detto– non smettete di ricordare ai ragazzi che le malattie sessualmente trasmesse sono ancora molto diffuse e hanno conseguenze gravissime. Potete fare tanto per diffondere, fra i più giovani, la consapevolezza dell’importanza della salute sessuale, della prevenzione, dei nuovi vaccini che esistono, come quello per il Papilloma virus”.

Un libro rivolto ai giovani, quindi, scritto nella convinzione che l’unico modo efficace per innescare un cambiamento di rotta sia la diffusione di una conoscenza appropriata. Dei nostri ‘nemici’, ma anche e soprattutto dei nostri errori.

“Questi salti di specie dagli animali all’uomo avvengono da sempre- ha concluso Ilaria Capua- ma siamo noi esseri umani ad aver creato una tempesta perfetta. Le nostre azioni generano un effetto domino sulla nostra casa comune, la sola che abbiamo. Dobbiamo restituire ai nostri ragazzi un mondo meno malato. Spero che questa pandemia ci insegni finalmente qualcosa, cioè che siamo tutti strettamente interconnessi anche a livello biologico. Spero che le interconnessioni di pensiero aiutino i ragazzi a capire, andando oltre la paura. La conoscenza è fondamentale perché se riesci a guardare in faccia un mostro, diventa molto meno spaventoso di un mostro sconosciuto”.

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Autore: Marco Marchese
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