Didacta, territorio e service learning: il banco di prova della didattica

Al centro dell'evento, l'evoluzione dell'offerta formativa e le sfide della leadership dirigenziale
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ROMA – Parlare di leadership educativa vuol dire affrontare i processi di rinnovamento dell’apprendimento che passano – oggi più che mai – dal rapporto con il territorio. Ne è convinto il gruppo di dirigenti scolastici che ha chiuso la seconda giornata della ‘ Fiera Didacta Italia’ con un workshop dal titolo ‘Oltre l’aula: il territorio e la comunità educante come sfida alla didattica’.

“Un dirigente scolastico attivo deve costruire percorsi di interazione sul territorio in modo che la scuola non sia istituzione isolata dal resto della comunità ma interagisca, nel rispetto delle reciproche responsabilità con il territorio, il terzo settore e gli altri enti locali”, ha detto Aluisi Tosolini, dirigente scolastico del Liceo ‘Attilio Berlolucci’ di Parma, che ha richiamato la legge 92/2019 che guarda alla scuola come una ‘comunità educante’.

Secondo la dirigente scolastica Alfina Bertè del IC ‘Giovanni XXXIII’ di Arcireale, parte del ‘Polo Avanguardie Educative’, andare oltre la scuola incentiva l’apprendimento significativo e la motivazione intrinseca degli studenti. Nell’esperienza riportata dalla dirigente, lo studio interdisciplinare sul ruolo della piazza è riuscito a coinvolgere tanto i più piccoli – che hanno imparato giocando e meravigliandosi – che i più grandi, attraverso lo studio delle carte della città e la trasformazione delle stesse in opere d’arte, fino alla creazione di un infopoint della città, oggi disponibile online. “Sono il regolamento del ’99 e le indicazioni nazionali dal 2012 a ripeterci che questo è il modo di fare scuola” ha concluso la Bertè.

Dal rapporto con i luoghi, la città al service learning, nell’intervento di Daniela Venturi, dirigente dell’ISI ‘Pertini’ di Lucca, che ha raccontato il servizio alla cittadinanza offerto dagli studenti per garantire l’apertura di beni culturali con orari ristretti come nel caso del Museo Nazionale Villa Giunigi. “In Dad abbiamo virato sul servizio digitale attraverso MYLuccAPP, per la geolocalizzazione dei beni culturali. Sono loro a cercare il turista e non più viceversa” ha spiegato la Venturi.

“Se la scuola è parte della comunità, deve prenderne parte” così Italo Fiorin, Presidente della Scuola di AltaFormazione EIS LUMSA, che ha rimarcato l’importanza di una leadership dirigenziale non solo didattica ma trasformativa capace di scommettere nelle scuola come “palestra di formazione politica e patto educativo largo in cui convergono tante realtà del territorio”.

Alla chiusura dell’incontro Cristina Grieco, dirigente scolastica e Consigliera del ministro dell’Istruzione per i rapporti con le Regioni e la Pubblica Amministrazione, ha posto l’accento sulla centralità dei patti territoriali come uno degli elementi per la sfida della scuola al tempo del covid. “Tutte queste esperienze hanno in comune il protagonismo degli studenti e l’approccio partecipativo, fondamentali per andare oltre il muro e mettere a frutto le competenze acquisite” ha aggiunto la consigliera che ha messo in guardia però sulla necessità di adeguate risorse finanziarie e formative da destinare a tali progetti.

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Autore: Redazione Diregiovani
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