Didacta, l’economia circolare e le opportunità per gli studenti

Un webinar per sensibilizzare insegnati e alunni su educazione ambientale

ROMA – ‘Educare alla circolarità: esperienze di economia circolare al centro dei percorsi partecipati sugli obiettivi dell’Agenda 2030’ è il titolo del webinar di questo pomeriggio nell’ambito di Fiera Didacta, appuntamento annuale dedicato al mondo della scuola, organizzato da Firenze fiera con la partnership scientifica dell’Istituto nazionale Documentazione, Innovazione e Ricerca innovativa (Indire). Economia circolare, trattamento del rifiuto e educazione ambientale, questi i temi al centro dell’iniziativa che si è svolta proprio in occasione della Giornata mondiale del riciclo.

“La scuola- ha spiegato Vanessa Pallucchi di Legambiente- deve essere il motore dell’innovazione ambientale. L’intento dell’iniziativa odierna è quello di confrontarci sui temi dell’economia circolare, coinvolgendo docenti e studenti affinché il mondo dell’istruzione partecipi sempre più attivamente a progetti concreti di sostenibilità ambientale”, ha aggiunto la responsabile del settore Scuola, Formazione e Qualità culturale dell’associazione ambientalista.

Giovanni Corbetta, Direttore generale di Ecopneus, società consortile composta dalle principali multinazionali produttrici di pneumatici, ha sottolineato il ruolo cruciale giocato dalla formazione e dall’educazione ambientale nelle scuole. Pilastri che sono parte integrante dell’attività quotidiana del consorzio che, in collaborazione con Legambiente, forma insegnanti e docenti sull’economia circolare, portando all’attenzione delle nuove generazioni esempi concreti di prodotti che, una volta arrivati a ‘fine vita’, si possono trasformare in altri oggetti utili alla collettività.

“Ecopneus- ha precisato Corbetta- si preoccupa di gestire pneumatici arrivati a ‘fine vita’. Recuperiamo questi rifiuti dai gommisti italiani, li frantumiamo, suddividendo i vari materiali, e riutilizziamo le singole componenti destinandoli a nuovi impieghi. È un esempio di economia circolare, un rifiuto scomposto torna a prendere vita in altra forma. Proviamo a raccontare questo concetto nelle scuole, attraverso incontri divulgativi e formativi”.

“Conou ha messo in campo un progetto comunicativo ambizioso: abbiamo sviluppato una serie di videogiochi scaricabili sullo smartphone volti a sensibilizzare i ragazzi sui temi dell’educazione ambientale. Si tratta di giochi a quiz, i livelli vengono superati in base al numero di risposte esatte. È un modo per arrivare ai giovani attraverso nuove forme di comunicazione”. Ha spiegato Riccardo Piunti, vicepresidente Conou, Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati.

Conou si occupa di riciclare olio minerale usato restituendo nuova vita a un materiale che altrimenti diventerebbe rifiuto inutilizzabile.

“L’Italia- ha spiegato Piunti- sul tema del riciclo dell’olio esausto ha una posizione di primo livello in Europa. È uno dei Paesi che realizza in modo completo il ciclo di recupero dell’olio. Questo aspetto produce molti effetti positivi sull’ambiente, generando risparmi in termini di emissioni inquinanti, una minore produzione di anidride carbonica e una riduzione del consumo di acqua e suolo”.

A conclusione dell’evento è intervenuta Rossella Muroni, vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.

“I consorzi sono un esempio concreto di green economy. I cittadini, grazie alla loro attività, spesso diventano fornitori di materie prime che poi possono essere usate per trasformare il rifiuto in altro materiale. Occorre, seguendo l’operato delle società consortili, accelerare sull’economia circolare. A tal proposito abbiamo un’occasione importante che ci viene data dai fondi del Recovery Plan”, ha concluso.

2021-04-29T17:44:51+02:00