Non credevo che mio figlio potesse cadere in tali situazioni…

Buonasera esperti sono il padre di un ragazzo di 17 anni. Qualche tempo fa ho trovato nelle tasche della sua giacca della cocaina. Questo mi ha terribilmente spaventato. Non credevo che mio figlio potesse cadere in tali situazioni.
È sempre stato un ragazzo molto stabile e attento, va molto bene
a scuola e non ha mai creato preoccupazioni di nessun genere in noi
genitori. Questa cosa però mi ha spiazzato al punto che non sono neanche
riuscito a parlargli per chiedergli spiegazioni. Forse non ne fa uso
direttamente ma sta solo conservando la sostanza per qualche suo amico. Il punto è che sono molto preoccupato e per quanto senta la necessità di avere una maggiore chiarezza a riguardo mi sento tremendamente bloccato dall’idea di poterne parlare con lui. Secondo voi qual è il modo più adeguato per affrontare un argomento di questo tipo con i ragazzi?

Anonimo


Caro Anonimo,
possiamo comprende lo stato d’animo conseguente ad una scoperta simile; molto spesso capita che i genitori immaginino queste situazioni come lontane e che restino sorpresi, immobilizzati dal sapere che i propri figli possano aver approcciato alle droghe.
Possiamo immaginare la quantità di emozioni, dubbi e incertezze che in questo momento stanno affollando la mente; per questo crediamo che l’unico modo per far maggiore luce su questa situazione sia parlare direttamente con suo figlio su quanto scoperto.
L’argomento è sicuramente non facile e delicato, ma non c’è un modo esatto per farlo, potrebbe provare a dirgli la verità mantenendo un atteggiamento mentale di apertura e sospensione del giudizio; chiedendo chiarimenti e approfondendo con lui se c’è qualcosa che in questo momento non va, è importante comprendere se sussistono problematiche personali o relazionali che hanno contribuito a farne uso. Una pronta attivazione da parte dei genitori potrebbe aiutare il ragazzo a sentirsi visto e sostenuto.
La veda come un’occasione per conoscere meglio suo figlio e scoprire nuove risorse da padre per stargli vicino.

Se trova difficoltà in questo passaggio potrebbe anche richiedere l’aiuto di uno psicologo per affrontare con maggiore consapevolezza il suo ruolo di genitore in questa fase.
Un caro saluto

23 Marzo 2021