L’asteroide Apophis non colpirà la Terra… almeno per i prossimi 100 anni

Il 13 aprile 2029 passerà a meno di 32.000 km dal nostro pianeta

L’asteroide Apophis non sarà un pericolo per la Terra, almeno per i prossimi 100 anni. Fino ad oggi, infatti, si pensava che l’oggetto spaziale rappresentasse un leggero rischio di impatto nel 2068, ma grazie a nuove e più accurate osservazioni, il pericolo è stato escluso.

I rischi d’impatto dell’asteroide Apophis

Fin dalla sua scoperta, avvenuta il 19 giugno 2004 dal Kitt Peak National Observatory, in Arizona, l’asteroide Apophis ha destato preoccupazione per la sua orbita potenzialmente pericolosa.
In un primo momento si era calcolata la possibilità di un impatto con la Terra per il 13 aprile 2029 del 2,7%, cioè 1 su 37.
Calcoli successivi e misurazioni più accurate, tuttavia, abbassarono le probabilità allo 0,0004% (1 su 250.000).

Successivamente, è stato escluso anche il rischio di un impatto per il 2038, ma fino ad oggi, restava ancora un interrogativo sul passaggio ravvicinato del 2068.

Tuttavia, come spiega la NASA, dopo l’ultimo flyby con la Terra dello scorso 5 marzo, gli astronomi hanno colto l’opportunità di utilizzare potenti osservazioni radar per perfezionare la stima della sua orbita attorno al Sole con estrema precisione, consentendo di escludere con sicurezza qualsiasi rischio di impatto nel 2068 e molto tempo dopo.

L’asteroide Apophis 

Con un diametro stimato di 340 metri e un aspetto simile ad una “nocciolina”, Apophis è stato considerato come uno degli asteroidi più pericolosi per la Terra.

Il 13 aprile 2029, l’asteroide Apophis passerà a meno di 32.000 km dalla superficie del nostro pianeta, più vicino della distanza dei satelliti geostazionari. Durante questo passaggio ravvicinato, l’asteroide sarà visibile a occhio nudo.

2021-03-29T10:57:22+02:00