Da Hale-Bopp a Borisov, la nostra storia sulle comete

Probabilmente la cometa 2I/Borisov, che proviene dallo spazio interstellare, è la più intatta mai osservata
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Viene da lontano, ma non sappiamo da dove, né sappiamo dove andrà. Eppure la cometa 2I/Borisov, grazie al suo passaggio nel Sistema Solare, è un altro piccolo pezzo del puzzle sulle nostre origini. Cosa è successo 4 miliardi e mezzo di anni fa, quando il nostro Sistema si è formato, non lo sappiamo ancora, ma lo studio dei piccoli corpi, come questa cometa, che viaggiano tra i pianeti e vicino al Sole, può metterci sulla pista giusta per scoprirlo.

2I/Borisov è probabilmente la cometa più intatta mai osservata nella storia. Più intatta persino della luminosa Hale-Bopp, che alla fine degli anni Novanta incantò gli appassionati di tutto il mondo. 

LA COMETA 2I/BORISOV

2I/Borisov si chiama così perché è il secondo caso di un piccolo corpo celeste partito dallo Spazio interstellare, scoperto mentre attraversava il nostro Sistema solare. Il primo oggetto di questo tipo fu l’asteroide 1I/Oumuamua. 

La cometa 2I/Borisov è stata avvistata per la prima volta il 30 agosto del 2019 e ha subito catalizzato le attenzioni dei ricercatori di tutto il mondo che si sono chiesti se ci fossero somiglianze con le comete più vicine a noi oppure differenze legate a un luogo di formazione ignoto. 

LO STUDIO
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications questa cometa non è mai passata in precedenza nelle vicinanze di una stella, il che la rende una testimone incontaminata della nube di gas e polveri in cui si è formata. Ne abbiamo parlato con uno dei firmatari dello studio, Alberto Cellino dell’Istituto nazionale di Astrofisica. 

Che informazioni ci danno le comete?

“Le comete appartengono alla classe dei piccoli corpi, noi vediamo solo quelli del Sistema Solare. Sono importanti perché ci danno informazioni sulle condizioni di formazione degli oggetti planetari. Essendo piccoli, sono passati quasi indenni dai 4,5 miliardi di anni fa a oggi. Le comete in particolare ci danno informazioni su ciò che è successo nelle zone più esterne del sistema planetario. Sono oggetti che orbitano a distanze eliocentriche cospicue e sono costituite da elementi volatili. Quando in seguito a perturbazioni le loro orbite cambiano e passano nelle zone più interne del sistema allor ai volatili cominciano a sublimare, il gas sfugge, porta con sé della polvere, e si crea il fenomeno cometario che conosciamo tutti, quello della cometa di Natale. Studiamo questi mattoni per cercare di capire cosa è successo, come si formano gli oggetti piccoli che poi costituiscono i mattoni per costituire quelli più grandi come i pianeti”.

La cometa 2I/Borisov è il secondo oggetto interstellare mai identificato. In entrambi i casi sono state determinanti le osservazioni con il Very Large Telescope, in Cile. Nulla sappiamo del suo luogo d’origine, nulla sappiamo della sua destinazione. Quello che è stato osservato è che la luce diffusa dalla polvere della sua chioma mostra un grado insolitamente alto di polarizzazione lineare, molto omogeneo in tutta la chioma e che cresce rapidamente al variare delle condizioni di illuminazione della cometa rispetto all’osservatore. 

“La caratteristica di Hale Bopp, come di Borisov, è che la cometa mostra una polarizzazione alta e che cresce molto man a mano che le condizioni di illuminazione della cometa cambiano- spiega Cellino, all’Agenzia Dire-. Siccome Hale Bopp è stata osservata moltissimo avendo un’orbita comunque chiusa, appartenendo al Sistema Solare, quello che sembra assodato è che quando è apparsa alla fine degli anni Novanta era quasi nuova. Era forse solo la seconda volta che passava nel Sistema Solare interno. Era quindi una cometa quasi primitiva, intatta. Nel caso della Borisov troviamo che non è passata mai vicino al Sole, quindi si può evincere che sia ancora più intatta della Hale Bopp. Se fosse passata più di una volta vicino a una stella avrebbe caratteristiche meno estreme rispetto a quelle che mostra. È lecito concludere che probabilmente che sia la cometa più intatta che sia mai stata vista nella Storia’’.

 

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Autore: Redazione Diregiovani
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