Addio ad A68, l’iceberg più grande del mondo si è sciolto

Quando si è staccato pesava circa un miliardo di tonnellate per un'area di 6mila km quadrati
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ROMA – Per diversi anni è stato protagonista dei social e come tale se n’è andato: non in un momento qualunque bensì, a pochi giorni dal vertice per il clima e della Giornata mondiale della Terra. Stiamo parlando di A68, l’iceberg più grande del mondo che si è definitivamente sciolto, come a ricordare quanto i cambiamenti climatici stiano modificando il volto del nostro Pianeta.

Pesante circa un miliardo di tonnellate, distribuite su 6mila chilometri quadrati, A68 si è staccato dalla piattaforma Larsen C dell’Antartide nel 2017 (ne abbiamo parlato qui). Per fare un paragone più nostrano si può dire che l’enorme blocco di ghiaccio era grande quanto la Liguria e spesso tra i 200 e i 600 metri. La frattura che ha portato al distaccamento, avvenuto tra il 10 e la notte del 12 luglio 2017, era lunga quasi 200 chilometri.

Per circa un anno non si è mosso ma poi è iniziata la sua ‘corsa’ sulle acque, sempre più veloce, tanto da ipotizzarne l’impatto con le coste britanniche della South Georgia. Per fortuna il calore dell’acqua dell’Atlantico, complici onde e correnti, lo ha fatto sciogliere prima.

Per molto tempo il suo percorso è stato seguito e le immagini satellitari condivise, hanno reso A68 una vera e propria star dei social. Ora però, l’iceberg si è diviso in tanti piccoli blocchi e secondo il National Ice Center degli Stati Uniti, non vale più la pena monitorarlo.

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Autore: Sausan Khalil
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