Con l’adolescenza sono cambiato nelle relazioni con le persone…

Salve, sono un ragazzo di 17 anni e credo di soffrire di una specie di ansia sociale.
Fin da bambino sono sempre stato aperto e per nulla timido; con l’arrivo dell’adolescenza, però, ho notato dei cambiamenti nelle mie relazioni con le persone, con il mio aspetto fisico e somatico, la mia voce, pensando che tutte le mie caratteristiche fossero imperfette e con il tempo ho cominciato a odiare parecchie cose di me.
Ora frequento il 4 anno di liceo classico e ho paura a guardare negli occhi i miei compagni e compagne di classe, i professori, temendo sempre che possano notare dei difetti fisici, somatici, vocali, o pensare male di me.
Nonostante più volte alle medie e al liceo mi sia stato ripetuto più volte che sono molto attraente. Io non ci credo e non lo penso. Con gli sconosciuti, se devo chiedere un favore, ho sempre l’impressione di risultare fastidioso, inutile, invadente, un peso. Sia con persone che non conosco che con persone soprattutto della mia età.
Prima della pandemia da Covid, evitavo i rapporti sociali con alcune persone, declinavo gli inviti dei miei coetanei, non uscivo mai e l’adolescenza l’ho spesa quasi tutta sul web, imparando a suonare, cantare, recitare.
Infatti mi trovo bene solo con il mio gruppo di teatro a scuola, dove posso essere me stesso con i miei interessi e persone che sono simili a me.
Solo con chi condivide le mie stesse passioni (recitazione, cinema, musica, montaggio, videoclip) o mi è simile riesco ad esprimermi con meno paura. Dalla seconda media ho avuto forti dubbi sulla sessualità e ora sono convinto che il mio orientamento sia bisessuale (sono attratto da maschi e femmine), mi sento molto più libero di esprimermi o parlare normalmente con persone gay, lesbiche, bisessuali, perché sono simili a me in qualche modo, sento che anche se parlo di cose normali, ho molta meno paura di guardare negli occhi e parlare. Sono cresciuto in un ambiente omofobo e abbastanza bigotto, alle medie ho avuto crisi religiose per via di ciò, è stato difficile fare questo percorso tutto da solo.
Ad ora non ho dichiarato la mia bisessualità a nessuno. Nei momenti di studio e concentrazione riesco a studiare ma con fatica; spesso mi sento stanco, sfinito, triste.
Mi capita più volte di non riuscire a completare la lettura di qualcosa, salto le righe. Non ho molta fiducia nel futuro, anche se vorrei usarlo tutto per conquistare i miei obiettivi e farlo fruttare con le mie passioni, ciò che amo di più al mondo.
I momenti di gioia e fiducia in me stesso sono davvero limitati, la maggior parte delle volte mi sento brutto, sporco, un peso. Sono consapevole di utilizzare un linguaggio abbastanza triste, mi dispiace, ma questo è ciò che sento da più di quattro anni, non l’ho mai detto a nessuno.
Ringrazio in anticipo chi mi saprebbe dare un consiglio per cominciare a uscire da questa fase.

Anonimo, 17 anni


Caro Anonimo,
ti ringraziamo per averci affidato i tuoi pensieri e le tue sensazioni così importanti.
Sai, può capitare con l’arrivo dell’adolescenza di sentirsi persi o confusi, le certezze che si avevano da bambini sono finite e le trasformazioni fisiche, nei pensieri, nel comportamento e nel rapporto con gli altri possono spaventare e far sentire sbagliati.
Nei tuoi cambiamenti corporei o nei tuoi nuovi atteggiamenti non c’è nulla di sbagliato o che non vada, hai solo bisogno di conoscerti ed accettarti.
L’adolescenza ha questo come compito principale, scoprire la propria identità e seguire quella che si sente essere la propria strada.
Far questo può essere doloroso, ci si può sentire insicuri o fragili soprattutto quando non ci sono figure adulte in grado di accompagnare in questo passaggio.
Quella che tu definisci “ansia sociale” ci sembra collegata ad una tua insicurezza e non accettazione infatti quando sei nel tuo mondo o con le persone più simili a te le cose vanno meglio
E’ molto bello che tu abbia scoperto le tue passioni e che le stai perseguendo, questo è un aspetto fondamentale nella vita, continua a seguire ciò che ami e che come dici ti fa sentire davvero te stesso. Forse dovresti iniziare a pensare che alla tua età non possono esserci risposte certe su come si è ma è necessario mettersi alla ricerca di se stessi. Potresti provare ad allenarti nel rapporto con i tuoi compagni, senza avere la pretesa di piacere o farti piacere tutti ma coltivando quelle conoscenze che ti ispirano e con cui ti senti maggiormente a tuo agio. Sull’ orientamento sessuale, non c’è bisogno in questo momento, di darsi un’etichetta, questa come dicevamo è una fase di sperimentazione, di sensazioni ed esperienze, è l’unica strada per capire e conoscersi è non avere preconcetti su se stessi. 
Probabilmente il tuo provenire da un ambiente bigotto, come scrivi, rende le tue esperienze  più difficoltose, e ti fa sentire sbagliato ma sentirsi bene con se stessi non equivale ad uniformarsi con l’ambiente da cui si proviene o con la maggioranza, al contrario vuol dire apprezzare le proprie unicità e differenze e guardarle come delle importanti ricchezze. 
Hai mai parlato con un amico o amica di come ti senti? provare ad aprirti con qualcuno di cui ti fidi potrebbe aiutarti a sentirti meno solo e a sperimentare una condivisione che può farti sentire sollevato. Potresti anche rivolgerti allo sportello d’ascolto nella tua scuola, se presente. Avere uno spazio protetto in cui raccontarti e conoscerti meglio potrebbe essere un’esperienza importante per te visto che senti di aver fatto tutto da solo.
Forse è il momento giusto per continuare a seguire questo bisogno di essere riconosciuto che ti ha spinto a scriverci e chiederci aiuto.
Che ne pensi?
Un caro saluto

2021-08-02T14:43:23+02:00