Fedez al Concertone del Primo Maggio: ecco il discorso che ha rischiato la censura

Il rapper è intervenuto sulla condizione dei lavoratori dello spettacolo e sul ddl Zan
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ROMA – Fa nomi e cognomi Fedez al Concertone del Primo Maggio e – come aveva promesso – porta sul palco dell’Auditorium Parco della Musica di Roma non solo la sua musica.

Parla a nome dei lavoratori dello spettacolo, messi da parte in questo anno di pandemia di Coronavirus e si rivolge direttamente a Mario Draghi, colpevole secondo lui di aver dato attenzione a temi (la SuperLega per esempio) non così urgenti.

Poi, torna su un argomento caldo: il ddl Zan. Si scaglia contro la Lega e Ostellari, con il quale da giorni scambia battute a distanza.

Ecco parte del discorso del rapper, definito dalla vicepresidente di Rai 3 Ilaria Capitani, come ha riferito l’artista, “inopportuno” per il contesto del Primo Maggio ↓

La telefonata con la Rai

La Rai ha negato la discussione sul tema censura ma Fedez conferma quanto detto pubblicando la telefonata avuta il giorno prima con i vertici dell’azienda.

La risposta a Salvini

Nel pomeriggio Fedez aveva avuto uno scambio con il leader della Lega Matteo Salvini. I tweet dei due: 

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Autore: Giusy Mercadante
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