Pillole di stile | La scalata delle virtual influencers

Si tratta di Avatar realizzati con la tecnologica CGI che realizzano dettagli umani così realistici da confondere l’occhio umano
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ROMA – Piangono, ridono, cantano e ballano esattamente come noi umani ma in realtà sono finzione che rasenta puro realismo. Ognuno di loro ha uno stile ben definito: qualcuno è più elegante e sofisticato mentre altri sono più spontanei e casual. In entrambi i casi, le case di moda cominciano a contenderseli così come i loro followers su Instagram e YouTube che crescono ogni giorno raggiungendo più di tre milioni a profilo.

Ma chi sono in realtà i virtual influencers e perché piacciono tanto?

Si tratta di avatar realizzati con il supporto della tecnologica CGI (Immagini generate al computer) e sofisticati software che realizzano dettagli umani così realistici da confondere l’occhio umano. Esempio tra tutti è l’ultimo software ‘MetaHuman Creator’ in grado di riprodurre degli avatar di altissima qualità e di impressionante precisione. Sono pochi i personaggi virtuali che si ispirano a persone reali poiché sono in tutto e per tutto frutto della fantasia dei grafici 3D ma acquistano un’anima ed ereditano la maggior parte della gamma delle emozioni umane che mostrano in maniera evidente sui social. Si battono per le cause sociali, si fidanzano e si lasciano con tanto di lacrime da condividere con i propri followers, senza dimenticare che danno consigli su come ci si veste e molto altro. I vantaggi e gli svantaggi per un brand nell’utilizzare gli avatar influencers sono diversi e li possiamo così sintetizzare:

Vantaggi più evidenti dei virtual influencers:

1. Si può creare un avatar ad hoc che rappresenti in maniera dettagliata il proprio target di riferimento, quale per esempio la Generazione Z e controllarlo in ogni sua esternazione o movimento;
2. Costa meno di un influencer reale poiché il brand non deve pagare location, trasporto vestiti, hotel, voli, etc. ma solo i costi dell’agenzia grafica.

Svantaggi evidenti:

1. Finzione – L’avatar non è reale e, per quanto verosimile, non potrà mai sostituire il fattore umano. Il pubblico dopo un po’ di tempo potrebbe stancarsi di interagire con quest’ultimi, realizzando che non potranno mai provare in realtà emozioni vere ma solo simulate
2. Mancanza di credibilità – Gli avatar consigliano su come vestirsi ma potrebbero non avere lo stesso potere di persuasione che solo una persona reale potrebbe avere per invogliare all’acquisto di un prodotto.

Ecco la classifica delle più influenti e realistiche (inteso come più vicine alle sembianze umane) avatar del momento:

LIL MIQUELA

Nata dalle menti creative di Trevor McFedries e Sara DeCou nel 2016, questo avatar vive a Los Angeles ed è per metà spagnola e per metà brasiliana. Possiede oltre 3 milioni di followers su Instagram, canta su YouTube e si batte anche per cause sociali come #Blacklivesmatter. È stata altresì la protagonista di diverse campagne fashion quali per esempio:

• Prada nel 2018 dove l’abbiamo vista assistere alla sfilata del brand durante la Milano Fashion Week nei panni di una vera e propria influencer;
• Chanel e Balenciaga dove per quest’ultimo ha sponsorizzato su Instagram le sneakers Triple S.;
• Calvin Klein: nel 2019 insieme a Bella Hadid con cui si baciava per promuovere i valori LGBTQ;
• UGG: partecipando alla campagna pubblicitaria per i quarant’anni del brand e Samsung: insieme a Steve Aoki, Millie Bobby Brown e Ninja per la campagna lancio del #TeamGalaxy.

SHUDU

Nasce nell’aprile 2017 ed il suo seguito di oltre 200.000 followers cresce di giorno in giorno. Shudu nasce per caso ma è diventata la prima digital supermodel del mondo. Ha collaborato con brands di lusso quali Ferragamo, Loboutin, Balmain, Cartier e molti altri.

IMMA

Con oltre 300.000 followers Imma è la prima virtual influencer giapponese amante dell’arte, del cinema e della cultura del suo paese. Imma è stata inserita tra i 100 nuovi talenti da tenere d’occhio dal Japan Economics Entertainment ed collaborato con brand come IKEA, Dior, Puma e Nike, Y/Project, Disegual, Polo Ralph Lauren.

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Autore: Sausan Khalil
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