Pio e Amedeo: “Voi con l’arcobaleno sulle foto, noi in Russia con Luxuria per i diritti civili

I comici foggiani non fanno un passo indietro ma continuano a sostenere il 'monologo dello scandalo'
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ROMA – Pio e Amedeo non fanno un passo indietro. Al contrario, continuano a portare avanti quanto detto in merito al peso delle parole e al politicamente corretto in tv.

Durante l’ultima puntata del loro show Felicissima Sera hanno elencato  tutte le parole che non si possono più dire in tv, quelle bandite come ‘neg**’ o ‘fro***’. “La cattiveria non è mai nella lingua, ma nelle intenzioni. Se dici a un tuo amico ‘ué neg**, andiamo a mangiare?’ non lo offendi, se gli dici ‘nero di me***! sì’“. E ancora: “se dici ‘sei tirchio come un ebreo’ ti massacrano ma se lo dici a un genovese la gente si mette a ridere? Difendiamo anche i genovesi allora”. 

Il monologo dei comici foggiani ha scatenato non poche polemiche. Così Pio e Amedeo hanno ‘rotto’ il silenzio e hanno detto la ‘loro’ sui social. Un lunghissimo post che si conclude con “sappiate che noi abbiamo appena cominciato la nostra battaglia ai luoghi comuni e all’ipocrisia. Il nostro obiettivo è sempre e sempre sarà quello di scardinare questa OPINIONE UNICA che vogliono imporci!“.

PIO E AMEDEO IL LUNGO POST SULLA POLEMICA CHE LI HA TRAVOLTI

Siamo alla Folliaaaa. Qualcuno forse da questo post si aspetta delle SCUSE e lo avvisiamo subito che rimarrà deluso. Pensiamo che moltissime persone che hanno attaccato il nostro monologo non l’abbiano nemmeno visto per intero e che tanti lo abbiano guardato già prevenuti. Bene, ci rivolgiamo a loro, a ‘voi’. Non fate finta di non capire quello che abbiamo detto perché ‘vi’ fa comodo trasformarlo nella solita querelle politica da quattro soldi. La politica non ci appartiene. La politica ci omaggia di spunti e personaggi senza distinzioni di partiti per fare quello che vogliamo fare, SATIRA, come abbiamo sempre fatto. Mentre alcuni di ‘voi’ erano impegnati a mettere l’arcobaleno nella foto profilo sui social, i sottoscritti qualche anno fa, sono andati in Russia a respirare la puzza dell’omofobia. Ci siamo messi in prima linea in uno Stato dove non badano troppo ai modi, perché insieme a Vladimir Luxuria eravamo lì per far sentire la voce per il diritto di uguaglianza, e di buona risposta siamo stati spinti in una macchina con violenza da energumeni e siamo stati buttati fuori fisicamente a calci da quel paese dove gruppi di imbecilli adescano ragazzi gay su internet per incontrarli, pestarli e fare un video per postarlo con fierezza sui social…il tutto senza gridare nessuna parola ‘politicamente scorretta’, incredibile! Le persone cattive purtroppo possono fare anche a meno dei ‘vostri’ divieti linguistici. LE PAROLE HANNO LA LORO IMPORTANZA! Eccome se ce l’hanno…ma non SONO NULLA IN CONFRONTO ALL’INTENZIONE! È logica: ‘le parole non valgono quanto l’intenzione!’ Questo abbiamo detto! NON CI PROVATE. Si può fare così schifo anche usando solo termini ‘politicamente corretti’. Passiamo al nostro suggerimento di usare l’ironia: l’utilizzo dell’ironia laddove si può, è chiaro, è solo quello di tentare di disinnescare l’offesa. NESSUNO HA DETTO CHE l’IRONIA DISINNESCA LA VIOLENZA! La risata è solo un palliativo all’ignoranza, perché se l’ignoranza è come il Covid, il sorriderci su e non dare troppa importanza ai vocaboli è il vaccino. E IL VACCINO NON È LA CURA! Sorriderci su è solo l’ombrello sotto l’acquazzone. LA CURA all’ignoranza è l’EDUCAZIONE CIVICA, che prescinde dalla lingua. NON CI PROVATE ‘voi’ A METTERCI IN BOCCA CONCETTI NON NOSTRI PERCHÉ CASCATE MALE! La più grande sciocchezza che abbiamo sentito volete sapere quale pensiamo sia? Che bisogna appartenere ad una comunità per capirne le debolezze, che bisogna aver sofferto per capire. Ma noi stiamo parlando di affrontare un problema che non riguarda la ‘comunità’, bensì chi LA DENIGRA , LA OFFENDE e LA OSTEGGIA. SONO I CRETINI IL PROBLEMA, non la comunità…per risolvere il problema non bisogna essere della ‘comunità’ ma conoscerne gli ‘aguzzini’, gli ignoranti intorno. Esistono le PERSONE, non le categorie, LE PERSONE! Esistono i cattivi, i vili, gli schifosi…quelli che adottano la violenza, è contro di loro che ci dobbiamo concentrare. PERCHÉ OGNUNO È LIBERO DI FARE CIÒ CHE VUOLE, SEMPRE MA NEL RISPETTO DEL VIVERE CIVILE! Questa è Democrazia. Non fermiamoci alla grammatica delle parole, OGGI PURTROPPO NON BASTA…EDUCHIAMO ANCHE LA TESTA E NON SOLO IL LINGUAGGIO! Quando diciamo ‘VOI’ ci rivolgiamo a quelli che non hanno capito il nostro messaggio. Perché fortunatamente, di gay, neri ed ebrei che hanno capito il senso di quello che abbiamo detto ce ne sono tanti, tantissimi, e sono quelli, come noi, a cui basterebbe raggiungere LA VERA UGUAGLIANZA. Per chiudere sappiate che noi abbiamo appena cominciato la nostra battaglia ai luoghi comuni e all’ipocrisia. Il nostro obiettivo è sempre e sempre sarà quello di scardinare questa OPINIONE UNICA che vogliono imporci!“.

 

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Autore: Lucrezia Leombruni
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