Green pass nazionale ed Europeo. Quali differenze e come funzionano?

Tra le novità niente più quarantena per chi proviene dall'Europa, Stati Uniti e Israele
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – Per chi non riesce più a stare chiuso in casa e da mesi ha la valigia pronta, sono in arrivo due importanti novità: i loro nomi sono ‘Carta verde nazionale’ e ‘Green pass europeo’.

Green pass: quali differenze? Proviamo a fare chiarezza

Come si evince dal nome stesso, la ‘Carta verde nazionale’ riguarderà gli spostamenti per turismo interni al nostro Paese che potranno avvenire anche nelle regioni rosse o arancioni. Per muoversi basterà munirsi di documento (rilasciato anche dal medico di famiglia) che attesti l’avvenuta vaccinazione (la seconda dose non deve essere stata somministrata oltre i 6 mesi precedenti), l’esito negativo di un tampone eseguito da non oltre 48 ore oppure il certificato di avvenuta guarigione dal Covid. Tali requisiti valgono anche per i minori, esclusi i bambini al di sotto dei due anni. Inoltre, dal 16 maggio – giorno in cui decadrà l’attuale ordinanza che prevede i 5 giorni di quarantena per tutti coloro che entrano in Italia e provengono dall’Unione Europea e dalla Gran Bretagna- tutti coloro che arriveranno dall’Unione Europea, Stati Uniti e Israele potranno viaggiare in Italia senza aspettare i 5 giorni di isolamento.  

A metà giugno il Green pass europeo

Come anticipato dal premier Draghi “a partire dalla seconda metà di giugno sarà pronto il Green pass europeo”. Questo documento vedrà caricato direttamente su una piattaforma europea creata ad hoc che verrà sperimentata per la prima volta il prossimo 10 maggio. In questa data un primo gruppo di paesi (Francia, Malta, Olanda, Lussemburgo, Estonia, Svezia, Croazia, Bulgaria, Spagna, Italia, Lituania, Germania, Repubblica Ceca, Austria, Islanda e Grecia) sarà coinvolto nei test a cui seguirà un secondo gruppo (Lettonia, Romania, Cipro, Irlanda, Portogallo, Polonia, Danimarca e Slovenia).  La nuova app, in vigore da metà giugno, funzionerà tramite Qr code o documentazione cartacea e attesterà l’avvenuta vaccinazione dei viaggiatori, la guarigione da Covid-19 o l’esito negativo del tampone effettuato non oltre le precedenti 48 ore. Per uniformare tutte le modalità legate alle certificazioni, è previsto un incontro dei ministri della salute europei.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

Autore: Sausan Khalil
Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it