Non c’è pace a Chernobyl. La centrale torna a “bruciare”

“È come la brace in un barbecue”
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A 35 anni dal peggior incidente nucleare della storia, si riaccende l’incubo di Chernobyl.
Nonostante le varie misure adottate per contenere il pericolo, le reazioni di fissione di uranio sono ancora attive in profondità, e ultimamente sembrano essere aumentate.
“È come la brace in un barbecue”, spiega Neil Hyatt, chimico nucleare dell’Università di Sheffield, UK. Per questo motivo non si esclude un intervento preventivo. Gli scienziati ucraini dovranno determinare se le razioni si spegneranno da sole o se sarà necessario mettersi in moto per evitare un incidente.

Ma cosa sta succedendo?

Ci sono ancora incertezze a riguardo.

Il conteggio dei neutroni sta aumentando lentamente: la crescita significa che si sta verificando una fissione. Gli esperti hanno ancora qualche anno per capire come soffocare la minaccia, che non può essere ignorata. Il timore è che “la reazione di fissione acceleri in modo esponenziale”, ha spiegato Hyatt.

Attualmente, il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl è sigillato sotto il New Safe Confinement (NSC), un sarcofago da 36mila tonnellate (tre volte e mezzo la Tour Eiffel) installato nel 2016. Un meg-arco in acciaio che, per almeno 100 anni, arginerà l’incubo nucleare.

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Autore: Gloria Marinelli
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