Giorno della Memoria delle Vittime del terrorismo: per non dimenticare

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ROMA – Nell’anniversario dell’uccisione di Aldo Moro, avvenuta il 9 maggio 1978, si celebra il Giorno della Memoria delle Vittime del terrorismo interno ed internazionale e delle stragi della stessa matrice, a partire dagli anni Sessanta, istituita con la Legge 4 maggio 2007, numero 56. La giornata è un momento di riflessione, per ricordare e tributare il giusto riconoscimento del Paese, alle vittime per mano dei terroristi, nonché il sostegno morale e la vicinanza alle loro famiglie.

181 gli eventi luttuosi accaduti in Italia e ben 378 le vittime ricordate ogni anno in questa giornata. Per ricordare nomi e luoghi, la Presidenza della Repubblica, ha pubblicato in occasione della prima celebrazione della Giornata a seguito dell’emanazione della Legge, un volume dal titolo “Per le vittime del terrorismo nell’Italia repubblicana” con le schede di chi è caduto per mano del terrorismo di ogni matrice.

Nell’introduzione del libro si legge: “Si deve dar voce non a chi ha scatenato la violenza terroristica, ma a chi l’ha subita, a chi ne ha avuto la vita spezzata, ai famigliari delle vittime e anche a quanti sono stati colpiti, feriti, sopravvivendo ma restando per sempre invalidi. Si deve dar voce a racconti di verità sugli “anni di piombo”, ricordando quelle terribili vicende come sono state vissute dalla parte della legge e dello Stato democratico, dalla parte di un’umanità dolorante.

E a questa parte, ai famigliari delle vittime, a tutti i colpiti dallo stragismo e dal terrorismo lo Stato deve restare vicino. Solo così, con questo rispetto per la memoria e con questa vicinanza alle persone che hanno sofferto, si potrà rendere davvero omaggio al sacrificio di tanti. È qui il significato del 9 maggio “Giorno della memoria” che oggi insieme celebriamo.

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Autore: Marco Vitrotti
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