Roma, a Primavalle i muri rotti rinascono con ‘Invisibile’

Il progetto nato dall'attivismo di una serie di collettivi e realtà del quartiere
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ROMA – “Primavalle non è una periferia moderna, non si sviluppa attorno a un centro commerciale, non ha mura di cinta, è aperta a chi viene da lontano. Ha dei muri però, dei muracci. Muri rotti, sporchi, segnati: muri vivi, eretti e tenuti in piedi con sacrificio”.

Così si legge sul sito di ‘Invisibile – Ex Muracci Nostri’, progetto di street art dal basso a Primavalle, che dal 2015 ha riempito di immagini, colori e parole i “muri rotti” del quartiere. Borgata della periferia ovest della capitale, Primavalle fu costruita in epoca fascista per ospitare gli abitanti costretti ad abbandonare le loro case in seguito agli sventramenti del centro storico.

Il progetto ‘Invisibile’ nasce dall’attivismo di una serie di collettivi e realtà del quartiere perché, scrivono, “le nostre parole si sentono poco, c’è troppo rumore, allora sì, ci attacchiamo a loro, ai nostri muri, e ai nostri artisti”. Fra questi: Omino71, Solo, Ex Voto, Gomez, MauPal, Bol23, Pino Schiti, Franco Durelli, Carlo Lommi, Daniele Roncaccia, Giulia Bannister Di Vara e i Poeti de Primavalle.

Il progetto è stato ideato da Maurizio Mequio, a cura della comunità Primavallina, con il sostegno e la collaborazione di Collettivo Piccioni e Farfalle, Amici della Scuola Bellingeri, Many People Show Production, Progetto Prima Valle poi Mare, Dazebaonews, Boudu, Coop, Passepartout. Promosso dall’associazione Vengo da Primavalle, che si è proposta di finanziare parte dell’acquisto dei materiali per la realizzazione dei murales.

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Autore: Marco Marchese
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