Discoteche ‘covid-free’, parte la sperimentazione anche in Italia con il green pass

Le due simulazioni si terranno al 'Fabrique' di Milano e al 'Praia' di Gallipoli
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ROMA – Sugli esempi di Spagna e Inghilterra, anche l’Italia è pronta alla sperimentazione delle discoteche ‘covid-free’. Il prossimo 5 giugno, dopo quasi due anni di stop, 2000 persone si ritroveranno a ballare senza distanziamento (ma con la mascherina) al ‘Praia’ di Gallipoli per capire se la riapertura di questo tipo di locali si possa conciliare con il Covid e l’arrivo dell’estate. Qui le persone entreranno solo con il green pass e prima di uscire dovranno sottoporsi ad un nuovo tampone.

Accanto alla struttura pugliese all’aperto, verrà fatta anche una sperimentazione al chiuso, al ‘Fabrique’ di Milano. Questo per capire se con tutte le precauzioni che verranno messe in campo, il virus riesce a circolare oppure no.

Discoteche ‘covid-free’, le misure adottate

A lanciare la proposta della sperimentazione è stata la Silb-Fipe, l’associazione italiana imprese ed intrattenimento. Sue anche le proposte inviate al comitato tecnico scientifico del governo per riaprire in sicurezza.

Per accedere alle discoteche ‘covid-free’, occorrerà essere vaccinati o avere un tampone negativo effettuato nelle 24 ore precedenti l’entrata. I biglietti saranno nominali e acquistati online, in modo tale da poter rintracciare tutti i presenti. Inoltre,  i locali verranno sanificati e verrà utilizzato solo materiale monouso.

Discoteche ‘covid-free’, gli esempi di Spagna e Inghilterra

Il primo concerto post-covid si è tenuto il 27 marzo scorso al Palau de Sant Jordi a Barcellona. Qui, ben 5mila persone, hanno preso parte al live dei ‘Love of Lesbian’ effettuando il tampone prima di entrare (ne abbiamo parlato qui). Solo 6 persone sono risultate positive e quindi rimandate a casa.

A seguire è stata l’Inghilterra, dove il primo maggio, tremila persone si sono scatenate nella discoteca ‘Circus’ di Londra. Anche in questa occasione, i partecipanti dovevano risultare negativi al test antigenico effettuato nelle 24 ore precedenti l’ingresso.

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Autore: Sausan Khalil
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