Morrison, Lorenzo Zurzolo: “Ho imparato a suonare la chitarra ed ho scritto una canzone”

Il film di Federico Zampaglione dei Tiromancino arriva il 20 maggio al cinema
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ROMA – Federico Zampaglione torna sul grande schermo il 20 maggio con ‘Morrison’. Liberamente tratto dal suo romanzo Dove tutto è a metà, scritto insieme a Giacomo Gensini (edito Mondadori), questo è il quarto lungometraggio del frontman dei Tiromancino dopo Nero bifamiliare (2007), Shadow (2009) e Tulpa – Perdizioni mortali (2012).

Credo che questo sia uno dei quei progetti che è nato perché voleva nascere, come alcune canzoni”, ha raccontato Zampaglione in occasione della presentazione del film al cinema Adriano.Questa storia per me era finita con il libro. Durante le presentazioni tutti ci dicevano ‘dovete fare un film perché questi personaggi viene voglia di vederli sullo schermo’. Quando stavamo per iniziare le riprese– ha continuato- è scoppiata la pandemia. Abbiamo girato in un clima assurdo, come se stessimo in guerra. Ma questo senso di disorientamento non ci ha tolto la voglia di reagire a questa situazione. Avevamo voglia di non smettere di comunicare, di essere attivi e di essere vivi”.

MORRISON, LA STORIA

Se i suoi precedenti lavori sono animati dai toni del thriller e dell’horror, Zampaglione in Morrison’ porta la musica per la prima volta sul grande schermo che fa da sfondo a due generazioni che si scontrano e si confrontano.

Lodo (interpretato da Lorenzo Zurzolo) ha vent’anni e vive le difficoltà della sua età, tra un difficile rapporto con il padre e il tentativo di conquistare Giulia (interpretata da Carlotta Antonelli), la sua coinquilina della quale è follemente innamorato. Si esibisce con i Mob, una band indie, in un leggendario locale romano: il Morrison. Un giorno, casualmente, la strada di Lodo incrocia quella di Libero Ferri (interpretato da Giovanni Calcagno), ex rockstar dalla carriera in stallo, che cerca di ritrovare il successo ma finisce per chiudersi sempre di più in se stesso, trascurando la bella moglie Luna e vivendo isolato nella sua lussuosa villa piena di ricordi. Tra sogni, fallimenti, amicizia, amori tormentati e curiosi personaggi, il loro incontro diventerà uno stimolo reciproco ad andare avanti, ma a tratti anche un difficile confronto tra generazioni e modi di essere molto diversi.

MORRISON, ZAMPAGLIONE: “IO COME LODO”

“Io sono stato Lodo dentro il furgone con il gruppo di amici con le ‘cannette’ e i sogni infranti”, ha detto Zampaglione. “Una volta con il gruppo siamo andati a Torino per un concerto ma non lo abbiamo più fatto perché non c’era gente. La voglia di andare avanti e la sana incoscienza di sognare cose un po’ strampalate che ho provato sono le stesse del protagonista del film. Anche io – ha continuato- come lui e come Libero Ferri ho provato momenti di grande successo e di buio. Se sei sotto i riflettori, però, i momenti ‘no’ e i momenti ‘sì’ vengono amplificati, ma sono cose che appartengono a tutti”.

ZAMPAGLIONE: “MORRISON È COME UNA CANZONE DEI TIROMANCINO”

Di ‘Morrison’ si apprezza il fatto che i protagonisti non abbiano come ‘happy ending’ il successo ma la voglia di continuare a coltivare la propria passione, e quindi la musica, dopo aver ritrovato se stessi. “Qui si ride, si piange, si riflette. E poi ci sono momenti che ti mettono di fronte alla durezza della vita. ‘Morrison’ fa riferimento all’immaginario delle mie canzoni. Più che un’esperienza cinematografica, la considero come un’altra canzone dei Tiromancino”, ha detto il regista. “Inoltre, il coronamento di questa storia non è il successo, come vediamo in molti film. Nessuno va a finire sulle prima pagine dei giornali, ma resta tutto così come è. Quello che viene fuori – ha spiegato- è che non si vuole rinunciare alla passione. Per Lodo è tornare a suonare con i suoi amici al club. Per Libero, invece, è riprendere a suonare il pianoforte. In entrambi i casi il fine ultimo non è il successo”. Il frontman dei Tiromancino ha poi concluso: “Quando sono in studio di registrazione non penso che il pezzo su cui sto lavorando debba diventare un successo. Io ho iniziato (nel mondo della musica, ndr) perché mi piaceva suonare la chitarra e il blues non per il successo”.

MORRISON, IL DEBUTTO DI LORENZO ZURZOLO NEL MONDO DELLA MUSICA

Il successo di Lorenzo Zurzolo è ‘esploso’ con Baby e Sotto il sole di Riccione. Sia sul piccolo che sul grande schermo è spontaneo e carismatico: nessun ruolo è per lui impossibile dimostrandosi sempre capace di uscire dalla sua comfort zone e imparare sempre nuove cose, come nel caso di MorrisonLa pellicola, infatti, vede il debutto di Zurzolo nella musica. Il giovanissimo attore per questo film ha imparato a suonare la chitarra e ha scritto un brano indie Sotto sotto. Parole che entrano subito in testa e non escono più. Una canzone che non ha nulla da invidiare a molti pezzi di artisti affermati. 

Non sapeva suonare e né cantare. Così ho deciso di regalargli una chitarra: ‘basta che non la lasci in un armadio perché gli strumenti soffrono’”, ha raccontato Zampaglione. Per Zurzolo “è stata un’esperienza unica, il bello di questo lavoro è che ti permette di fare cose che non penseresti mai di fare nella vita. Suonavo il pianoforte da bambino, quindi sapevo leggere la musica. A casa durante il lockdown ho iniziato a strimpellare e così è nata ‘Sotto sotto’. Con Federico abbiamo adattato il brano a Lodo modificando delle parti che appartenevano più al mio vissuto. Mi sono appassionato alla chitarra e continuerò a suonarla”.

MORRISON, IL DEBUTTO AL CINEMA DI ALESSANDRA AMOROSO ED ERMAL META

‘Morrison’ vede anche il debutto sul grande schermo di Ermal Meta, nei panni di un temutissimo produttore, e Alessandra Amoroso, in quelli di se stessa.Nel giorno delle riprese con Alessandra sono passati molti aerei e il loro rumore l’ha interrotta molte volte ma lei ce l’ha messa tutta ed è riuscita a risultare naturale. Quando l’ho vista sullo schermo ho percepito lei così come è nella vita vera e non lei che cerca di recitare perché è genuina, è istintiva, ha raccontato Zampaglione all’agenzia Dire.Ho sempre detto a Ermal ‘un giorno ti farò interpretare qualche tipo di assassino’. Con ‘Morrison’ si è presentata l’occasione di trovare qualcuno che potesse interpretare un produttore che stesse antipatico a tutti. Così – ha continuato- ho pensato subito ad Ermal. La cosa difficile durante le riprese è stata concentrarsi: a lui veniva da ridere vedendomi. E’ bello che dei colleghi e artisti illustri abbiano accettato di partecipare a questo film in maniera amichevole. Secondo me, hanno dato un ulteriore incentivo alla musica, che porta sempre piacere e buone vibrazioni”.

Nel cast anche Giglia Marra, l’amichevole partecipazione di Riccardo De Filippis, la partecipazione di Adamo Dionisi, Daniele Rienzo, Valentino Campitelli e Gabriele Sorrentino.

MORRISON, IL TRAILER

Morrison è una produzione Pegasus Entertainment e Qmi in collaborazione con Vision Distribution, Sky e Amazon Prime Video, prodotto da Ilaria Dello Iacono e Martha Capello e sarà distribuito al cinema dal 20 maggio da Vision Distribution.

MORRISON, IL POSTER

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Autore: Lucrezia Leombruni
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