Affacciati alla finestra: Shakespeare va in scena nei cortili della case popolari

A Roma torna 'La città ideale', il progetto di Fabio Morgan che porta il teatro dove il teatro non arriva

Roma – Tornare alla vita in zona gialla vuol dire anche affacciarsi alla finestra e trovarsi a teatro. È già successo e, fortunatamente, la storia si ripete. A dicembre 2020 nella periferia romana andava in scena nei cortili degli ATER “Romeo e Giulietta: un amore popolare”. Uno spettacolo a cielo aperto per La Città Ideale, un progetto ideato e curato da Fabio Morgan che ritorna anche nel 2021. Romeo e Giulietta Primavalle

Shakespeare in chiave pop diretto da Leonardo Buttaroni fa tappa dove il teatro non arriva

“Romeo e Giulietta: un amore popolare” è uno spettacolo che fino a fine luglio arriverà nelle tante periferie romane, circumnavigando con le sue nuove visione di arte popolare il centro storico e il suo ben consolidato patrimonio artistico. Si va in scena il 20 e 21 maggio negli Ater Centocelle, in via Tor De Schiavi 257, per poi arrivare il 22 e 23 negli Ater Vigne Nuove in via Rina de Liguoro Lotto II e poi il 27 e 28 negli Ater Torrevecchia in via Cristoforo Numai e il 29 e 30 maggio negli Ater Primavalle, via dei Barbarigo 1 – 3 Lotto V. Un mini tour che unisce quartieri agli antipodi della capitale, attraverso processi creativi dedicati al territorio, per innestare bellezza e ridisegnare una città: La città ideale.  Romeo e Giulietta al Quarticciolo

Fabio Morgan racconta l’essenza de’ La città ideale

«L’importanza di quello che si fa nell’arte e in qualsiasi operazione creativa è data dalla capacità di incidere sui destinatari, in questo caso gli spettatori, ma forse sarebbe più giusto dire per il nostro progetto, i cittadini, i cittadini ideali. Nel corso della passata edizione abbiamo avuto l’immenso piacere di costatare in presa diretta che il nostro progetto aveva questa capacità. Alla fine della replica di Romeo e Giulietta nel cortile Ater del quartiere Quarticciolo, uno spettatore, un ragazzo di circa 30 anni che aveva seguito con interesse l’intero spettacolo, si è avvicinato all’attore che interpretava Romeo, Matteo Cirillo, e gli ha detto ‘finalmente qualcosa che vieni qui e non è solo chiacchiere de chi ce dice che qui c’è solo spaccio e robaccia, o ce vo di’ come dovemo vive,  m’è proprio piaciuto, non avevo mai visto uno spettacolo, me so divertito me so commosso, bravi, ma poi la storia chi l’ha scritta?’ e Matteo gli ha risposto ‘beh Shakespeare’ e lui ‘ammazza bravo, ma è uno de voi?’ e si oggi possiamo dirlo con orgoglio Shakespeare uno di noi!!! Questa investitura ci rende felici e ci fa tremare le gambe, è il più bel complimento al nostro lavoro e ci fa sentire utili e necessari, ma per far questo bisogna essere più umili degli umili, e bisogna avere il desiderio di parlare veramente a tutti!»

«L’amore alla fine non paga e se paga, paga poco. L’amore che te sarva la vita, se lo trovi costa caro»

Così, il regista Leonardo Buttaroni ha scelto lo spettacolo di Romeo e Giulietta:

«…la storia di due ragazzi, che per destino e fato avversi, si ritrovano a vivere un amore impossibile. Tra mille ostacoli e sospinti dagli eventi navigheranno verso il tragico finale. Tra battute folcloristiche, converse, musicassette e canzoni degli anni 80, ho incastonato la nostra storia, ho immaginato come un romano D.o.c. di quei tempi, me l’avrebbe raccontata, come avrebbe esaltato con sontuose iperboli la parte comica e come avrebbe affondato il coltello nella tragedia. Tutto per ricordare non quello che eravamo, ma quello che per sempre saremo.  Perché la Roma che conosco, non perderà mai il vizio di essere… POPolare».

Romeo e Giulietta negli Ater: un amore popolare è una produzione di Progetto Goldstein.

La Città Ideale è un progetto di Fabio Morgan patrocinato da Biblioteche di Roma, in collaborazione con Municipio III, Municipio V, Municipio XIII, Municipio XIV.

2021-05-19T12:14:42+02:00